10 Giochi in Scatola.. il cui nome è anche una città!

Esistono diversi modi per scegliere il nome per un gioco in scatola. Qualcosa che rappresenti l'obiettivo del gioco, qualche nome che suoni bene e che attiri le persone, qualcosa che insinui qualche dubbio nei giocatori o, più semplicemente, il nome di una città. Ecco quindi 10 Giochi in Scatola.. il cui nome è anche una città!

 

Orléans

Orléans è un comune francese di circa 120.000 abitanti e distante circa 120 km da Parigi. Il gioco, ideato da Reiner Stockhausen, si svolge proprio ad Orléans e nei dintorni della città. Si tratta di un bag builder, ovvero di un gioco dove la scelta dei lavoratori da utilizzare dipende dall'estrazione casuale di questi da un sacchetto con tutte le risorse. All'interno del gioco poi è presente una mappa con tutte le città nei dintorni di Orléans e i giocatori possono spostarsi in ognuna di queste città per costruire le proprie stazioni commerciali. In questo caso il nome della città è utilizzato solo come punto di partenza e non ricopre altri ruoli specifici all'interno del gioco, come succede per altri titoli che vedremo in lista.

Caylus

Caylus è un piccolo comune del sud della Francia di circa 1.500 abitanti. Il suo castello è il punto focale del gioco e domina anche la città sottostante con le sue alte torri. Filippo il Bello, nel 1289, per meglio difendere i confini del regno, ha deciso di ampliare il castello. I giocatori ricoprono quindi il ruolo di capomastri e contribuiscono all'ampliamento del castello e del villaggio circostante per acquistar prestigio agli occhi del re ed ottenere favori reali. A castello ultimato chi avrà totalizzato più punti prestigio sarà il vincitore. L'assenza quasi totale di aleatorietà è una delle caratteristiche più notevoli di Caylus, che risulta un gioco impegnativo ma in grado di premiare chi attua la strategia migliore.

Troyes

Troyes è una cittadina francese di più di 60.000 abitanti distante 150 km circa da Parigi. Il gioco, ideato da Sébastien Dujardin, Xavier Georges e Alain Orban, è ambientato nel 1200 circa, periodo in cui la costruzione della famosa cattedrale della città era appena iniziata. Troyes poi ripercorre circa quattro secoli di vita della città e della relativa costruzione della sua cattedrale (nonché delle vicende culturali, militari e commerciali di contorno). Le meccaniche principali del gioco sono, il controllo delle aree, il piazzamento dei lavoratori e la gestione dei dadi. Non pensate però che sia un gioco di dadi, la componente aleatoria è presenta ma è ben gestita dal gioco.

Santorini

La prima città non francese a figurare nella lista è Santorini, città (e isola) dell'arcipelago delle Cicladi, Grecia, di circa 15.000 abitanti. Famosa meta turistica, attira da anni migliaia di persone per le sue spiagge e per le famose cupole blu. I tipici palazzi, con le loro cupole blu sono anche l'elemento principale del gioco. I giocatori infatti si sfidano (interpretando anche alcuni dei greci con poteri e caratteristiche differenti) nella costruzione di questi palazzi con i loro personaggi. La partite veloci e le poche regole rendono Santorini perfetto anche per i più piccoli (6+) che vengono attratti dalla tridimensionalità del gioco.

Istanbul

Istanbul, conosciuta in passato anche come Bisanzio, Costantinopoli o Nuova Roma, è uno dei centri industriali e finanziari della Turchia. Ed è proprio tra le strade i Istanbul che si svolge l'omonimo gioco. Con il nostro carretto andremo in giro per la città in cerca di 5 preziosi rubini che ci permetteranno di vincere la partita. Tutte e 16 le tessere che compongono la città rappresentano un luogo tipico di Istanbul, come la Moschea Grande, la Fontana o il Mercato. Il gioco è semplice e ben strutturato. Non c'è da meravigliarsi infatti che abbia vinto il premio Kennerspiel des Jahres (Gioco dell'anno per esperti) nel 2015.

Lisboa

Lisbona, o Lisboa, come sappiamo tutti, è la capitale del Portogallo, e nel 1755, per la precisione il 1° Novembre, è stata colpita da un terremoto devastato di magnitudo 8.5/9.0, seguito da uno tsunami e tre giorni di incendi. Il gioco parte da questa premessa e vede i giocatori ricostruire la città per riportarla alla sua bellezza originaria. I materiali presenti all'interno della scatola sono molti e tutti di ottima fattura, come spesso capita per i giochi di Vital Lacerda. L'aspetto grafico di Lisboa poi è molto particolare e colpisce subito per la differenza che c'è tra i titoli più classici. Sicuramente una novità molto interessante nel mondo ludico.

Carcassonne

Probabilmente Carcassonne è il gioco più famoso presente in questa lista. Un po' meno famosa (tra i giocatori) invece la vera città di Carcassonne, situata nel sud della Francia e con una popolazione di circa 50.000 Abitanti. La cittadella fortificata è stata di ispirazione a Klaus-Jürgen Wrede, che ha ripreso le caratteristiche principali e le ha riportate nel gioco. Anche il disegno sula copertina è una riproduzione abbastanza federe della vista dalla cittadella. Se siete appassionati di Carcassonne non vi rimane che fare un giro per la città per cogliere al meglio l'ambientazione del gioco e, perché no, farsi una partita proprio li.

Bruges

Bruges è una città del nord del Belgio, abbastanza grande, circa 120.000 persone. L'omonimo gioco, di Stefan Feld, si svolge appunto in questa città, intorno al 15esimo secolo, e vede i giocatori lavorare per aumentarne il suo prestigio, costruendo zone residenziali, canali di difesa, ecc. Gioco più snello rispetto ai classici a cui ci ha abituato l'autore ma che comunque è in grado di mantenere una buona profondità strategica. Non c'è da meravigliarsi poi che Burges sia stato nominato anche per il premio Kennerspiel des Jahres (gioco dell'anno per esperti) nel 2013.

San Juan

San Juan, è la capitale e città più grande di Porto Rico. Sentendo queste due parole viene subito in mente il capolavoro di Andreas Seyfarth, Puerto Rico, e infatti San Juan è un gioco di carte basato (dello stesso autore) proprio su Puerto Rico. L'idea e le meccaniche di base sono le stesse del suo fratello maggiore, ma la versione con le carte risulta più snella e rapida. Una simpatica alternativa quando si ha meno tempo o non ci si vuole scervellare su strategie troppo complesse.

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