Santorini – 3 Possibili varianti per vivacizzare il gioco

Santorini è uno dei giochi che fino a non molto tempo fa permetteva ai vari proprietari di postare numerose foto sui social, grazie anche alla sua componente 3D che si presa molto bene alla fotografia. Sul piano delle meccaniche e delle regole di gioco però Santorini risulta un po' troppo poco challenging. Nonostante l'introduzione delle carte divinità per dare più pepe al gioco, la rigiocabilità del titolo scende sempre più con il passare del tempo, fino ad arrivare al punto in cui la scatola nella libreria inizia a prendere polvere. Vediamo quindi qualche possibile variante di gioco, più o meno estrema, per riprendere in mano il gioco. Come sempre è possibile giocare con una sola variante o con più varianti combinate.

Onitama Style

Questa simpatica variante, proposta da Julien Grenieri, si propone come un mashup tra due giochi, Onitama e ovviamente Santorini. Tutte le regole del gioco, movimento, vittoria, ecc.. rimangono uguali alla versione base, vengono però interessate dalla variante le carte divinità e la loro gestione, ovviamente in stile Onitama. In una partita a 2 giocatori vengono distribuite 5 carte divinità, due per ogni giocatore. La quinta carta viene messa a faccia in su accanto alla plancia di gioco. Durante il turno, prima di agire, si sceglie una delle due carte divinità che si hanno davanti, quella sarà la carta attiva per quel turno. Dopo aver completato le proprie azioni si scambia la carta divinità appena utilizzata con quella posizionata accanto al tabellone. In questo modo si crea una sorta di giro di carte che permette di bilanciare la partita e creare qualche situazione interessante.

Il Vulcano

La variante del vulcano è una delle più simpatiche varianti viste fino ad ora. Modifica sostanzialmente il gioco, andando ad aggiungere anche un elemento di casualità che non era presente nella versione originale. Prende spunto dal vulcano presente sull'isola e dalla possibilità che questo erutti da un momento all'altro e distrugga parte della città. Per giocare con questa variante sono necessari due dadi extra, di colori differenti. Ad ogni asse della griglia 5x5 di gioco si associa uno dei due dadi, andando anche a stabilire una convenzione di origine della griglia (in basso a destra, in alto a sinistra, come preferite..). Si gioca a Santorini normalmente, fino al momento in cui uno dei giocatori deve piazzare una cupola su uno degli edifici. Dopo il normale piazzamento si tirano i due dadi per verificare se il vulcano erutta o no in quel turno. Si guarda la casella della griglia corrispondente al tiro dei dadi (numero 1-5 e colore dell'asse) e si distrugge l'edificio presente (togliendo i pezzi dalla griglia). Se ci sono poi dei lavoratori sulla casella, questi devono spostarsi seguendo le normali regole di movimento. Se questo non fosse possibile, quel lavoratore è eliminato dal gioco. Nel caso di un 6, il fato è stato benevolo è non si verifica nessuna catastrofe.

E' possibile inoltre rendere più cattiva questa variante piazzando una cupola nella casella selezionata dai dadi, dopo aver rimosso l'edificio (se presente). La cupola indica che la casella non è più agibile fino alla fine della partita.

Tutti gli dei

Anche l'ultima variante che andiamo a vedere è legata alle carte divinità e al loro utilizzo. In questa variante si posizionano tutte le carte divinità sul tavolo, accanto all'area di gioco. Queste sono comuni e non di un singolo giocatore. Prima di procedere con il proprio turno, ogni giocatore, se vuole, sceglie una carta di cui vuole utilizzare il potere. Al termine del turno la carta utilizzata viene rimessa nella scatola e non può più essere usata in questo round. In questo modo tutti i giocatori hanno a disposizione tutti i poteri, ma solo una volta per round.

 

E voi? Utilizzate qualche altra variante per giocare a Santorini o preferite le regole base?

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