Patchwork – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

Dopo aver giocato un po' di partite nella sua versione digitale, recentemente mi è capitato finalmente di provare la versione in scatola di Patchwork, un gioco di Uwe Rosenberg arrivato in Italia grazie a Uplay.it Edizioni. E' disponibile ormai da qualche anno (nel 2015 è stato anche nominato dalla giuria del premio Spiel des Jahres), ma lo si trova ancora facilmente in giro nei negozi. Il gioco parte da una premessa di base, realizzare la più bella trapunta patchwork con i pezzi a disposizione. Patchwork si presenta in una scatola molto compatta (20x20 cm), al cui interno trovano posto 3 tabelloni di gioco fronte retro (uno per ogni giocatore più uno comune), 33 ritagli di stoffa di varie forme e dimensioni (in realtà sono pezzi di cartoncino spesso, non aspettatevi vera stoffa), 50 bottoni (anche questi in cartoncino spesso), 5 pezzi speciali di pelle (si, anche questi in cartoncino ovviamente) e 3 pedine (no, niente cartoncini, questa volta in legno). I materiali sono tutti di buona qualità e sono abbastanza resistenti a un buon numero di partite. Purtroppo all'interno della scatola non sono previsti divisori o spazi predefiniti per i pezzi, che finiscono tutti un po' alla rinfusa. Visto però il tema del gioco, per questa volta si può soprassedere.

In Patchwork non si procede a turni alterni, ma gioca sempre il giocatore più indietro sul tabellone comune. Ad ogni turno bisogna scegliere uno dei tre pezzi (davanti alla pedina di legno comune) da aggiungere alla propria trapunta. Ovviamente ogni pezzo è diverso, sia per la forma, che per il costo (rappresentato dal tempo per cucire il pezzo e da un numero di bottoni, alias punti vittoria). Una volta posizionato il pezzo sulla trapunta (è possibile girare e ruotare il pezzo come si vuole), non sarà più possibile spostarlo e rimarrà in quella posizione fino alla fine della partita. Al termine del turno si sposta in avanti la propria pedina sul tabellone centrale in base al costo (valore clessidra) del pezzo scelto. Se la pedina supera i bottoni disegnati tra le caselle allora è possibile ottenere nuovi bottoni in base al numero di bottoni presenti nella propria coperta attuale. Quando tutti e due i giocatori sono arrivati al centro finisce la partita, vengono applicati i malus per tutti i buchi lasciati all'interno della propria trapunta e vengono assegnati i punti per i bottoni posseduti. Il giocatore con il punteggio più alto vince la partita.

Si tratta di un gioco per 2 soli giocatori le cui meccaniche, come avete visto, sono abbastanza semplici. Per le forme dei vari ritagli di tessuto e per la meccanica di piazzamento, il gioco ricorda molto Tetris: incastrare alla perfezione i pezzi nella trapunta è un must se si vuole vincere. Le partite sono di durata normale e in mezz'ora circa si riesce a terminare il gioco. Il tema è molto particolare (non sono molti infatti i giochi legati al mondo del cucito), purtroppo però non è così presente come ci si potrebbe aspettare. Dopo un po' infatti non si pensa più alla trapunta, ai bottoni, ecc, ma si vedono i pezzi in modo astratto e l'incastro dei pezzi inizia a predominare sul tema. Detto ciò il gioco rimane piacevole e una partita ogni tanto non guasta anche se sembra manchi sempre qualcosa.

  • 5/10
    Johnny - 5/10
  • 7/10
    Ramingo - 7/10
  • 7.5/10
    Gorzorg - 7.5/10
  • 7.5/10
    Pauro - 7.5/10
  • 5.5/10
    Eriette - 5.5/10
6.5/10

Riassunto

Gioco simpatico e con un tema molto particolare, anche se poco “integrato” nel gioco. Alcuni dubbi sulla longevità, vista la profondità del gioco dopo qualche partita potrebbe stancare. L’aggiunta di qualche componente / regola / meccanica extra non avrebbe certo guastato.

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