Patchwork – Recensione

Giocatori2 Giocatori
Tempo di Gioco15-30 Minuti
Età8+
AutoreUwe Rosenberg
IllustrazioniKlemens Franz
Casa Editrice (Italia) Uplay.it Edizioni

Ambientazione e Tema

Quante ne avete viste nella vostra esperienza ludica? Siete stati eroi che hanno combattuto mostri, siete stati nobili che hanno gestito i propri averi, siete stati artisti o manager, esploratori o astronauti, siete stati hacker o investigatori, e… chi più ne ha più ne metta. Siete sicuri di aver impersonato tutto? Non c’è limite alla fantasia, specialmente se si va sull’improbabile. Eh si, perché il nostro caro e ben famoso Uwe ci ha stupiti ancora una volta con Patchwork, un gioco tanto semplice quanto finemente ambientato. Si, perché tra tutte le ambientazioni, i personaggi, i ruoli, i mestieri interpretabili, Uwe ha scelto di farci fare il fiero e coraggioso… sarto. Badate bene a non sottovalutare l’applicazione di questo mestiere. La sartoria si sviluppa abilmente nel campo della moda che è anche creatività e fantasia. Certamente il patchwork casca proprio nell’intersezione di questi due mondi. Infatti, come ben spiegato nell’introduzione del regolamento, il "lavoro con le pezze" è un’arte manuale che consiste nel cucire insieme diverse "toppe" di tessuto, al fine di ottenere un prodotto per la casa  (coperta o qualsivoglia capo), come complemento d’arredo, o un oggetto artistico dai disegni geometrici e colorati. Certamente il patchwork richiede sforzo e impegno, non solo nel cucire, ma anche nella ragionata selezione dei pezzi di stoffa più adatti all’esigenza del disegno o della forma finale. Ogni pezzo deve essere incastrato alla perfezione. In questo gioco da tavolo per due giocatori si cercherà di tessere un quilt più grande e bello del proprio avversario, dimostrando di essere il sarto artista migliore. Purtroppo, nella sfida del gioco, si terrà conto solo della dimensione del prodotto finale (quindi puramente quantitativa) e non vi è modo di valutarne la composizione artistica o geometrica (se non per dei bottoni considerati come abbellimento). Peccato, perché si è sviluppata solo la metà del potenziale del tema, escludendone, di fatto, la parte creativa (forse perché si sarebbero aggiunte svariate regole incrementando la pesantezza e durata del gioco). Scelta di convenienza o meno, per questo fatto, il gioco ricorda il caro (per chi ci giocò) e vecchio "Tetris", anche se, fortunatamente, incastrando le pezze di stoffa, esse non spariranno una volta allineate. Ovviamente l’appeal che deriva dal tema è assolutamente soggettivo (come per qualsiasi altro tema di gioco): c’è chi può esserne ammaliato, chi incuriosito e chi semplicemente annoiato o sconsolato. Inoltre, analizzando il gioco, ci si accorgerà che avrebbe potuto essere puramente astratto.

Meccaniche e Profondità di Gioco

Anche il famigerato "taglio e cucito" vanta di grande tecnica e metodo. Un mestiere all’apparenza semplice necessita grande applicazione e dedizione per padroneggiarlo a dovere. Per Patchwork è la stessa cosa. Si analizzino le meccaniche per governare al meglio la sfida col nostro avversario sarto. E come sviscerare le meccaniche di una sfida così avvincente se non avvalendosi di riferimenti a meccaniche e standard ben descritti da Walter Nuccio nel suo libro"La progettazione dei giochi da tavolo". Analizziamole meglio queste meccaniche:

 

Bonus

In Patchwork è presente un bonus che è, nel concreto, è l’assegnazione della tessera speciale 7x7, che vale 7 punti. Viene conferita al primo giocatore che, durante la partita, completa per primo una superficie di 7x7 quadratini (per l’appunto). Il punteggio assegnato è da sommare al risultato finale. Questo bonus è esclusivo al solo giocatore che per primo completa quanto richiesto per ottenerlo. Si possono inoltre considerare bonus le tessere piazzabili che rappresentano le pezze in cuoio, anch’esse esclusive per il giocatore che per primo raggiunge la pezza durante l’avanzamento pedina, e i bottoni, che si guadagnano a seconda di quelli presenti sul proprio quilt al momento del relativo passaggio della pedina.

Classificazione

Non c’è differenza di risorse toppa. Ma ogni singola toppa è caratterizzata da una forma, un valore di spesa in bottoni, dagli eventuali bonus bottoni ottenibili (diversi in valore) e dall’indicazione movimento pedina. Nonostante l’unica tipologia di risorsa disponibile siano le patch, la diversità delle caratteristiche di ogni singola risorsa è il motore del ragionamento del giocatore che dovrà verificarne l’inserimento valido nel proprio quilt, valutandone lo spostamento di turno e i consumi di punti bottone. Ogni singola patch è quindi classificata come singola risorsa a se stante.

Conversione

Si possono convertire bottoni in patch. E’ la fase di acquisto del gioco. A seconda della posizione della pedina neutrale viene determinata l’offerta attuale delle toppe. Sta al giocatore convertire i punti acquisiti (bottoni), nella tessera da piazzare per allargare il proprio quilt.

Corsa

Esistono due tipi di corsa in patchwork. La prima è la corsa che determina il bonus della tessera speciale, quindi i giocatori devono affrettarsi ad allargare il proprio quilt perché 7 punti possono fare la differenza a fine partita. La seconda è la corsa (facendo avanzare la propria pedina sul tabellone tempo, acquisto dopo acquisto) per accaparrarsi le patch singole di cuoio. Un vantaggio per il giocatore che potrà “tappare” i buchi nella propria coperta.

Durata Variabile

La durata del gioco dipende dalla velocità d’acquisto dei giocatori. Ogni acquisto permette, se la patch comprata lo permette, di far avanzare la propria pedina sulla tabella tempo. Quando la propria pedina arriva sulla casella finale, il gioco è terminato e si contano i punti. Attenzione, arrivare primi nella tabella tempo non conta nulla: l’importante è fare bottoni e il quilt più compatto (senza buchi che penalizzano il punteggio finale).

Malus

Non si faccia un patchwork con buchi all’interno. Ebbene si, alla fine della partita il quilt composto deve essere vario, colorato, ma uniforme e continuo. Non devono esserci buchi. Ogni buco rimasto nella plancia giocatore assegna un malus al punteggio finale (-2 per ogni buco rimasto).

Modificatore

Meccanica al limite. Ogni patch aggiunta al proprio quilt (se presenta dei bottoni disegnati) varia il fattore moltiplicatore della resa in gettoni (al passaggio della propria pedina nel punto bottone del tabellone tempo). Più il quilt comincia a diventare grande, più il calcolo della resa bottoni sarà quantitativamente maggiore.

Pedina Mobile

La pedina neutrale è mossa da entrambi i giocatori. Spostandosi attorno alle patch disposte ad ovale attorno alla tabella tempo, si varia l’offerta di toppe disponibili per l’acquisto nel turno successivo. Ogni giocatore, quindi, influenza l’altro con questa pedina fondamentale.

Mosse Multiple

L’unica mossa per turno prevede una scelta: avanzare e prendere bottoni o prendere e cucire una pezza. Le fondamenta del gioco.

Potere Permanente

Le patch posizionate nella propria plancia di gioco hanno un valore in bottoni determinante per la riscossione degli stessi quando la tabella tempo lo prevede. Ogni risorsa patch acquistata può prevedere univocamente questo valore o non possederlo affatto (considerando quindi la forma d’incastro).

Produzione Automatica

Si ottengono bottoni se non si acquista, spostando la propria pedina sulla tabella tempo, raggiungendo quella avversaria che è più avanti. Per ogni casella recuperata si produce un bottone.

Progressione

I bottoni presenti sulle singole patch aumentano il risultato della riscossione dei bottoni quando attivata dalla pedina giocatore mossa sulla tabella tempo. Più bottoni ho sul mio quilt, più ne riceverò al momento opportuno. Si unisce nell’effetto ad altre meccaniche citate poco fa.

Requisiti Multipli

Per acquisire un patch devo corrispondere la spesa in bottoni (se prevista) e verificare la disponibilità d’inserimento nella forma del quilt al momento dell’acquisto (la forma della pezza non deve sovrapporsi con quelle esistenti nella plancia giocatore).

Risorsa limitata

Le patch sono presenti nell’offerta in numero limitato e l’offerta è comune ad entrambi i giocatori. Prima o poi le patch diminuiranno nell’offerta e la scelta sarà limitata, fino a che ne rimarranno poche, non soddisfano la forma necessaria. Ottimo dinamizzatore per questo gioco.

Risorsa Valorizzata

Lo stesso concetto della classificazione vista precedentemente. Le patch sono dotate di 3 attributi (forma, costo e spostamento pedina) che sono diverse per ogni singolo esemplare disponibile.

Sequenza

Le toppe devono essere ben ordinate e cucite con criterio di incastro sulla plancia di gioco. La scelta in sequenza dell’acquisizione è fondamentale per non andare ad incastrarsi cucendo il quilt. L’essenza del ragionamento del gioco.

Sottoscelta

Se si sceglie di acquistare una pezza, si ha la sottoscelta di opzionare una delle tre successive alla pedina neutrale. L’offerta attuale è quindi sempre composta da almeno 3 pezze (se rimaste).

Sovraccarico

Una risorsa pezza presenta più effetti se scelta. Comporta una spesa, un inserimento ed un avanzamento pedina che può determinare un bonus (illustrato prima) o, addirittura, la fine del gioco.

Turno variabile

Meccanica molto affascinante in Patchwork. A condurre il gioco sarà sempre il giocatore con la pedina più arretrata sul tabellone tempo. Avrà modo di recuperare quella avversaria studiando bene le proprie mosse. Attenzione, si ricorda che arrivare primi alla fine del percorso tempo non è detto che sia vantaggioso: scegliere con cura quando chiudere la partita.

Vincolo Immediato

Oltre alle regole di compravendita delle patch è importante e caratterizzante in questo gioco il vincolo del posizionamento delle tessere sulla plancia giocatore. Le tessere acquisite si possono ruotare in qualsiasi modo durante il posizionamento, purché non la si posizioni sovrapponendosi con le tessere esistenti già "cucite".

 

Nonostante poche regole, questo gioco nasconde fini meccaniche che rendono la sfida avvincente. Le meccaniche, nel loro insieme, richiedono un buon livello di concentrazione nonostante la semplicità dell’idea ludica di patchwork. Le meccaniche rispecchiano il concetto del "patchwork": semplici concetti presi uno ad uno, che uniti formano una coperta di disegni e tratti ammirabili da chiunque.

Longevità e Rigiocabilità

E’ per due giocatori e di durata limitata. E’ di Uwe ed ha meccaniche non banali che richiedono un certo impegno mentale per vincere la sfida. Che altro dire? Sicuramente vale la pena averlo a disposizione nella propria teca ludica. E’ altrettanto sicuro che, in fase di scelta, l’occhio ci cadrà sopra, ma non tutte le volte si allungherà la mano per prenderlo. Ci sta: d’altronde per quanto sia bello giocare a dama, non è che si abbia voglia così spesso. Per Patchwork è la stessa cosa. Vale il concetto di prenderlo a piccole dosi. E’ un gioco utile: molto valido come apertura di serata nell’attesa che arrivino altri amici, è anche utile come riscaldamento per partite a due giocatori su titoli più pesanti. Può stancare se giocato in consecuzione: salvo la disposizione iniziale delle patch, non ci sono elementi che generano sorpresa e casualità, quindi vi è il rischio di avere una sensazione di ripetizione nell’andamento delle partite.

Materiali e Organizzazione

Anche nella semplicità del gioco, l’occhio vuole la sua parte. E con Patchwork i nostri occhi possono stare tranquilli. I materiali sono ottimi e contenuti in una scatola di minime dimensioni. I tabelloni giocatore sono di cartone e color pastello. Su di essi cuciremo il quilt. Le patch di stoffa (cartone) sono 33, tutte ben sagomate e precisamente incastrabili in varie forme e tonalità. Su di esse ci sono le condizioni di spesa e avanzamento, nonché i bottoni. Il tutto è facilmente visibile e comprensibile. Le pezze speciali sono meno accattivanti, ma rappresentano del cuoio, non si può pretendere troppo. La tabella centrale del tempo mostra un doppio lato che differisce solo nell’aspetto; si deve scegliere quale utilizzare a piacimento (sulla comprensione, si consiglia). Ultimi cartoni sagomati, ma non meno importanti, sono la valuta del gioco, ovvero le tessere bottone,  seguite dalla tessera speciale 7X7 che si può conquistare durante la sfida. Passando ai componenti in legno si citano le due pedine giocatore e la pedina neutrale. I materiali sopra descritti fanno del setup di gioco un’operazione molto veloce che permette di cimentarsi subito nei panni del sarto migliore.

Regolamento e Spiegazione

Poche parole e ben schematizzate per fini regole di gioco. Il regolamento è un foglio rettangolare ripiegato due volte su se stesso formando 6 facciate quadrate (fronte e retro). Le spiegazioni sono organizzate a procedura e occupano, disegni compresi, 5 pagine. La prima facciata è dedicata all’introduzione/nozione sul "patchwork". Leggere l’intero regolamento non prende 5 minuti. Capirlo ancora meno. Poche regole che, insieme, valgono una grande sfida dall’alto coinvolgimento. Spiegarlo è un gioco da ragazzi. Per un neofita basta vedere un turno giocato per capire il funzionamento delle meccaniche. Dopo una partita può già affinare le mosse con logica. Così chiaro che è quasi naturale giocarci.

 

Voti
  • 6.5/10
    Ambientazione e Tema - 6.5/10
  • 7.5/10
    Meccaniche e Profondità di Gioco - 7.5/10
  • 6/10
    Longevità e Rigiocabilità - 6/10
  • 7/10
    Materiali e Organizzazione - 7/10
  • 7/10
    Regolamento e Spiegazione - 7/10
6.8/10

Commento

La voglia di cercare un’ambientazione è stata premiata trovando un tema così particolare che sa sicuramente di originale, aggiungendo una “pezza” ulteriore alla varietà della nostra collezione giochi da tavolo. Se poi ci aggiungiamo che è anche piacevole giocare ed in poco tempo, il risultato diventa geniale. Non fa una piega.

 

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