Visconti del Regno Occidentale – La degna conclusione di un’ottima trilogia!

Visconti del Regno OccidentaleLa lunga attesa è finita, finalmente è disponibile anche l'ultimo capitolo della Trilogia del Regno Occidentale: Visconti del Regno Occidentale. Sono passati circa 80 anni dal periodo dei Paladini e il Regno Occidentale è ora in declino. Il popolo ha perso la fiducia nel Re e molti chiedono l'indipendenza dalla corona. Tocca quindi ai giocatori, Visconti appartenenti alla corte, mantenere la lealtà verso il Re e guadagnare il favore del popolo. Queste sono le premesse di Visconti del Regno Occidentale, gioco per 1-4 giocatori ideato da Shem Phillips e S J Macdonald, illustrato da Mihajlo Dimitrievski ed edito in Italia da Fever Games. Si tratta di un titolo più complesso dei precedenti per quanto riguarda l'approccio e le meccaniche di gioco (età consigliata 12+), ma al tempo stesso più snello di Paladini. La durata di una partita a Visconti è infatti di soli 60-90 minuti circa. Scopriamo insieme qualcosa in più sul gioco.

Materiali

Visconti del Regno Occidentale

Come per tutti i giochi di Shem Phillips, anche la scatola di Visconti del Regno Occidentale è molto compatta, ma al tempo stesso piena di componenti. Al suo interno infatti troviamo: 1 castello centrale a tre livelli in plastica, 5 Sezioni (fronte-retro) del tabellone centrale, 4 plance giocatore, 72 risorse in legno (24 calamai, 24 ori, 24 pietre), 35 tessere manoscritti, 50 monete in cartone, 8 segnalini in legno per la reputazione, 80 lavoratori in legno, 36 edifici in legno (12 sedi delle corporazioni, 12 empori e 12 officine), 4 pedine grandi in legno per i Visconti, 139 carte grandi (110 cittadini, 10 carte giocatore, 1 carta povertà, 1 carta prosperità e 17 carte modalità solitario) e 69 carte piccole (30 debiti, 30 contratti, 4 moltiplicatori, 4 carte bonus sacerdote e 1 carta signore del castello). All'interno della scatola non troviamo inserti per organizzare il materiale ma dei sacchetti trasparenti in cui riporre i diversi componenti. Vista la quantità di materiale all'interno la soluzione è più che accettabile, non si rischia che i componenti si disperdano nella scatola rischiando di rovinarsi. Il materiale è di ottima qualità: i componenti in legno sono particolari e molto belli da vedere, le plance giocatore e il tabellone sono leggerissimi e le carte hanno un ottimo peso e una trama piacevole al tatto. A voler essere super pignoli, l'unica cosa stonata che abbiamo notato è la scelta del colore per le risorse oro (solo per le risorse in legno e non per i disegni sul tabellone), che tende più all'arancione piuttosto che ad un bel giallo, fatta però per differenziare maggiormente i componenti del giocatore giallo dalle risorse oro. Tralasciando però questo particolare, non possiamo che dare un ottimo voto ai materiali del gioco, sia per quantità che per qualità.

Come gira il gioco

Visconti del Regno Occidentale

Visconti del Regno Occidentale è un gioco complesso, con un bel manuale di 30 pagine e riassumere qui tutte le regole punto per punto avrebbe poco senso. Possiamo però soffermarci su alcuni aspetti del gioco per capire come gira e quali sono le sue potenzialità. Il gioco è strutturato in turni, ognuno dei quali composto da 6 diverse (piccole) fasi, riassunte per comodità anche sulla plancia giocatore. Si inizia con la gestione delle carte cittadino: si fanno scorrere le carte sulla propria plancia (attivando eventuali poteri del cittadino uscente) e si gioca una nuova carta dalla propria mano. Ogni carta cittadino è dotata di un valore numerico in alto a sinistra e, in questa fase, quel valore indica il movimento da effettuare nella fase successiva. Nella seconda fase, infatti, si effettua l'azione di movimento del visconte sul tabellone centrale in base al valore della carta appena giocata. La posizione finale del movimento del visconte determina a sua volta l'azione principale che è possibile fare: Commerciare o Costruire se il visconte si trova sulle caselle esterne del tabellone oppure Trascrivere un Manoscritto o Piazzare Lavoratori al castello se invece si trova sulle posizioni interne del tabellone. Ogni azione per poter essere completata richiede una determinata tipologia di icone presenti sulle carte attualmente in gioco sulla propria plancia o richiede delle risorse extra da spendere. Com'è possibile intuire, l'azione Commerciare permette di scambiare le icone Mercante (blu) con le risorse indicate sulla casella in cui si trova il visconte. L'azione Costruire permette di costruire un edificio personale, con il costo indicato dalle icone Costruttore (grigio), su un sito di costruzione disponibile vicino al visconte e permette di ottenere il bonus istantaneo del sito e il bonus permanente mostrato sulla propria plancia sotto l'edificio appena costruito. L'azione Trascrivere un Manoscritto permette invece, pagando icone Sacerdote (nere), di ottenere un manoscritto di un determinato colore e con un relativo bonus. Collezionare più manoscritti dello stesso tipo o di colori diversi porta dei punti a fine partita. L'ultima azione è quella del piazzamento dei lavoratori al castello. In base al numero di icone Nobile (gialle) utilizzate, è possibile piazzare diversi lavoratori al castello. Quest'ultimo è gestito da alcune regole di movimento automatico, in base al numero di lavoratori presenti in ogni area, e quindi capiterà molto spesso che i lavoratori si muovano all'interno del castello, cercando di raggiungere il livello più alto. Una volta completata l'azione principale, la quarta fase consiste nel reclutare la carta cittadino vicino al visconte, pagandone il prezzo indicato in monete ed aggiungendola alla propria pila degli scarti. Nella quinta fase del turno si effettua la risoluzione degli scontri sul tracciato viola della plancia. In questo tracciato sono presenti due pedine (corruzione e reputazione) che si muovo una verso l'altra in base ai poteri dei cittadini o ad alcune azioni di gioco. Se, e solo se, le due pedine sono una sovrapposta all'altra si risolve lo scontro, altrimenti si ignora questa fase. Se si verifica lo scontro, il giocatore attivo ottiene le carte e le monete indicate sopra alle due pedine, mentre tutti gli altri giocatori effettuano l'azione indicata sotto le pedine. Una volta completato lo scontro, le pedine tornano agli estremi del tracciato viola sulla plancia. L'ultima fase del turno prevede la pesca delle carte dal proprio mazzo per ripopolare la mano e l'eventuale rimescolamento degli scarti nel mazzo di pesca. Si prosegue con i turni fino a che almeno uno dei due mazzi di gioco Debiti (Carte Nere) o Contratti (Carte Rosse) si esaurisce.

Meccaniche

Visconti è costruito intorno a diverse meccaniche base: c'è un po' di deck building, c'è del movimento delle pedine sul tabellone, c'è la gestione delle risorse, c'è la creazione e collezione di set, ... Tutte queste meccaniche sono ben integrate tra loro e conferiscono al gioco una piega molto interessante: non risulta il "classico gioco gestionale" come tanti, ma risulta unico. Come per tutti i capitoli della trilogia, anche Visconti permette di fare punti in molti modi e questo rende disponibile ai giocatori un gran numero di strategie possibili. A rovinare i piani però ci sono i criminali, ovvero carte cittadino che presentano uno o più simboli viola. Questi modificano profondamente il gioco poiché fanno aumentare la corruzione sulla plancia del giocatore. E' possibile cercare di evitarli completamente durante la partita giocando quindi per le forze del bene, oppure è possibile abbracciare una strategia opposta rendendo il regno il più corrotto possibile. Ovviamente è anche possibile bilanciare le due cose cercando una via intermedia, ma bisogna stare attenti a prendere i vantaggi delle due forze (corruzione e reputazione) e non solo gli eventuali svantaggi. Sappiate però che l'equilibrio non è sempre la risposta corretta. Il bilanciamento di Visconti è ottimo e questo permette ai giocatori di vincere, sia cercando di portare avanti strategie su più fronti, ma anche concentrandosi solo su una o due strategie e sfruttando a pieno quelle ignorando quasi completamente le altre. Per arrivare a questo risultato ci sarà stato sicuramente un lunghissimo lavoro di perfezionamento del gioco in fase di test. Complimenti agli autori!

Tema e Ambientazione

La Trilogia del Regno Occidentale si sviluppa dal 850 d.C. al 980 d.C. e Visconti si occupa proprio di quest'ultimo periodo. Il Regno non se la passa bene ed è vicino alla sua fine. Questo senso di oscurità dell'ambientazione è percepibile già dalla scatola, colorata di un rosso più scuro e meno allegro rispetto agli altri capitoli. Ritroviamo questa sensazione anche all'interno del gioco: i componenti viola, legati alla reputazione in Architetti e ai criminali in Paladini si sono ulteriormente evoluti ed acquistano un ruolo sempre più centrale nel gioco. Rispetto ai capitoli precedenti infatti è possibile giocare maggiormente "per le forze oscure" al fine di salvare il regno, scegliendo di reclutare volontariamente più criminali e cedendo alla corruzione. Ma questo varrà la candela? Graficamente non c'è molto da dire. Il gioco è spettacolare e il lavoro fatto da Mihajlo Dimitrievski sulle illustrazioni è davvero fantastico. Si conferma ancora uno dei migliori illustratori attualmente in circolazione nel mondo dei giochi in scatola. Ogni personaggio presente sulle carte ha i propri tratti distintivi e in questo capitolo ritroviamo anche alcuni personaggi dei capitoli precedenti, ma in una veste nuova. Come sempre, poi, anche tutte le icone di gioco sono molto chiare e una volta capita la simbologia non ci sono dubbi sul loro significato. L'unica difficoltà rilevata durante le partita riguarda le frecce che indicano i movimenti sulle aree del tabellone: farle risaltare un po' di più avrebbe aiutato maggiormente i giocatori durante la partita.

Aspetti Chiave

  • Gioco completo: Il gioco presenta diverse meccaniche di base, tutte molto interessanti ed implementate magistralmente. Non sono molti i giochi dove si possono trovare delle combinazioni di queste meccaniche e, sotto questo punto di vista, Visconti spicca sulla concorrenza.
  • Bilanciamento: Il range di giocatori possibili è 1-4 e (grazie anche ad alcuni piccoli trucchi come i pezzi del tabellone a doppia faccia) il gioco risulta ben bilanciato con un qualsiasi numero di giocatori, anche se giocare con un numero più alto di giocatori abilita strategie che sono molto più difficili con un numero di giocatori basso (2).
  • Interazione tra i giocatori: Il livello di interazione tra i giocatori è abbastanza alto e spesso si compete per alcune aree del tabellone comuni (posizioni degli edifici, carte cittadino disponibili, manoscritti, castello, ecc.). Tenendo in considerazione poi anche il tracciato reputazione è sempre meglio dare un occhio a cosa stanno facendo gli altri ed agire di conseguenza, sia per proteggersi dalle loro azioni, sia per giocare direttamente contro gli avversari.

Da Migliorare

  • Approccio al gioco: Come abbiamo visto il gioco è pieno e l'approccio iniziale potrebbe non essere così semplice per tutti. I concetti chiave da capire sono diversi e spesso alcune cose vengono dimenticate o ignorate dai giocatori meno esperti. Basta però non demordere e completare un paio di partite per entrare nel gioco e sfruttare a pieno tutte le potenzialità che Visconti ha da offrire.
  • Fine Improvvisa: Il numero di round totali di gioco non è stabilito e la fine del gioco può arrivare in un qualsiasi momento se uno dei giocatori riesce ad attivarla. Questo potrebbe causare qualche frustrazione agli altri che si aspettavano di avere almeno un altro paio di turni per completare la propria strategia. Ma c'è poco da dire, fa parte del gioco ed è una cosa che è possibile sfruttare anche a proprio vantaggio alcune volte.
  • Tempi Morti: Per come è strutturato, il gioco presenta dei rallentamenti, dovuti ai turni degli altri giocatori. Data l'alto livello di l'interazione, non è possibile prepararsi prima le azioni del turno e poi giocare velocemente poiché la situazione varia molto tra un turno e l'altro. Prima di procedere con il proprio turno i giocatori hanno quindi necessità di pensare alle azioni da eseguire e questo genera dei tempi morti.

In Sintesi

Visconti del Regno OccidentalePurtroppo con Visconti del Regno Occidentale si conclude uno dei capitoli più interessanti del mondo dei giochi in scatola. Credo che chiunque sia appassionato di questo mondo debba avere nella propria collezione questa trilogia. Tre ottimi giochi, con uno stesso tema e uno stesso filo conduttore, ma profondamente diversi tra loro e tutti al vertice della loro categoria. Visconti è la degna conclusione della serie. Il materiale, come sempre, è di alto livello e il mix di meccaniche è davvero particolare. Si tratta di uno di quei giochi dove ad ogni partita si scopre qualcosa di diverso per affinare la propria strategia. Un bel gran gioco!

Un ringraziamento speciale a Fever Games che ha fornito la copia per la recensione.

Ambientazione e Tema
9.25
Meccaniche e Profondità di Gioco
9.25
Longevità e Rigiocabilità
8.00
Materiali e Organizzazione
8.25
Bilanciamento e Scalabilità
8.25
Totale
8.60