Viticulture (Essential Edition) – Apriamo anche noi la nostra azienda vinicola!

Viticulture Essential EditionEsistono diverse versioni ed espansioni di Viticulture e spesso, chi non conosce il gioco, si trova spiazzato e non sa scegliere quale versione o bundle comprare o non riesce a capire le differenze tra le versioni. In realtà la situazione è molto semplice: esiste la versione base del gioco e la versione Essential Edition, esiste inoltre l'espansione Tuscany e l'espansione Tuscany Essential Edition. Se dovete comprare il gioco, prendete Viticulture Essential Edition e, se siete presi bene, allora prendere anche l'espansione Tuscany Essential Edition. Mi raccomando di non mischiare gioco base con espansione Essential Edition o il contrario. Viticulture Essential Edition contiene tutto il materiale di gioco compreso nella versione precedente, più qualche elemento preso dall'espansione Tuscany, che viene così integrato nella nuova versione. Stiamo parlando delle carte Mamas e Papas, delle carte vigneto che ora si possono vendere e ricomprare, della modalità automa per 1 giocatore e delle nuove carte visitatori. L'espansione Tuscany Essential Edition contiene inoltre altro materiale che non è stato incluso nella versione Essential Edition (carte, plance, meeple, ecc.) che rende il gioco ancora più vario. Il gioco è stato ideato da Jamey Stegmaier, Alan Stone e Morteh Monrad Pederseh, prodotto da Stonemaier Games e disponibile in italiano grazie a Ghenos Games. Adatto a 1-6 giocatori, a partire da 13 anni, con partite di 45-90 minuti circa.

Materiali

Vediamo quindi  in dettaglio i materiali di Viticulture Essential Edition. Le dimensioni della scatola sono più piccole del previsto (27 x 22 cm), anche se in realtà risulta bella spessa (10 cm circa). Al suo interno troviamo il tabellone centrale di gioco, 6 plance azienda vinicola, 154 carte piccole (42 carte vite verdi, 36 carte ordine viola, 38 carte visitatori estivi gialle e  38 carte visitatori invernali blu),  78 carte grandi (18 carte campo, 24 carte automa e 36 carte Mamas e Papas), 37 lavoratori in legno (in 6 colori), 50 segnalini vino in vetro, 67 segnalini in legno e 72 monete in cartoncino. Il tutto può essere organizzato sufficientemente bene nell'inserto in plastica presente nella scatola, anche se in realtà gli spazi disponibili non sono molti. Consigliamo quindi comunque di imbustare il materiale prima di riporlo nell'apposito spazio. La qualità dei componenti è molto buona. Le parti in legno sono ben tagliate e colorate. Le carte grandi presentano un buon spessore e una trama adeguata mentre le carte piccole non presentano la stessa trama e risultano quindi meno piacevoli al tatto. Le monete in cartoncino sono standard, mentre sono davvero belli i piccoli segnalini in vetro, che danno quel tocco in più al gioco! A voler fare proprio i pignoli, è interessante che il tabellone e le plance siano multilingua (italiano e inglese), ma peccato che l'italiano sia stampato sul "retro" di questi componenti. (Non pensate chissà che cosa, quest'ultimo commento è solo per i super pignoli. In generale si tratta di un gioco realizzato molto bene!)

Meccaniche

Viticulture è un classico piazzamento lavoratori, ma con un piccolo twist. In ogni round i giocatori dovranno decidere dove piazzare i propri lavoratori sul tabellone centrale per compiere la relativa azione. Fino a qui niente di particolare. La differenza rispetto ad altri giochi simili sta nella presenza di un fattore temporale. Una partita di Viticulture è divisa in più round (che corrispondono agli anni che passano nella nostra azienda vinicola) ed ogni round è diviso in 4 fasi (che corrispondono alle 4 stagioni dell'anno). Solo la seconda e la quarta stagione (ovvero estate e inverno) corrispondono alla fase di piazzamento lavoratori. Nella prima si sceglie l'ordine di turno dei giocatori mentre nella terza si pescano le carte visitatori (sia estivi che invernali). Le due fasi di piazzamento dei lavoratori mettono a disposizione azioni diverse a seconda della fase e sta quindi al giocatore scegliere quando utilizzare i propri (pochi) lavoratori (nella fase estiva, in quella invernale o un po' in entrambe). Ovviamente costruendo la propria strategia bisogna stare attenti anche a quali azioni si lasciano libere agli avversari. Ogni azione infatti non può essere utilizzata all'infinito e quindi scegliere correttamente l'ordine di turno e su quale azione piazzare il proprio lavoratore risulta molto importante. Ogni giocatore è dotato poi di una propria plancia, su cui può piantare delle carte vigna, costruire gli edifici necessari alla propria azienda agricola, vendemmiare l'uva e produrre il vino. Quello che prima abbiamo definito fattore temporale è presente anche sulla propria plancia. Ad ogni fine round (ogni anno quindi) tutti i segnalini vendemmia e vino presenti sulla propria plancia invecchiano, acquistando valore. L'invecchiamento del vino è un aspetto molto importante da tenere in considerazione, sia per gestire le spedizioni dei propri vini (ovvero il modo principale per fare punti), sia per costruire lo spazio necessario per stoccare il vino (aumentando quindi le dimensioni della propria cantina).

L'ultimo aspetto da considerare in Viticulture riguarda le carte. Ne esistono di diversi tipi, le carte relative ai visitatori (gialle e blu) e le carte relative al vino (verdi e viola). Le prime rappresentano delle persone che visitano la nostra azienda agricola e portano dei bonus. Possono essere giocate tramite un azione sul tabellone in estate (se gialle) on in inverno (se blu). Sono tutte carte positive (alcune più e alcune meno) e non c'è ragione per non giocarle. Bisogna solo state attenti a quali carte si sceglie di pescare in base alla stagione in cui le si vuole giocare. Per quanto riguarda la produzione di vino invece abbiamo le carte verdi, che rappresentano le viti da piantare (quindi uva rossa o bianca) nella nostra azienda e le carte viola, che rappresentano gli ordini dei nostri vini (vini rossi, bianchi, rosati o frizzanti). Qui invece può andarvi bene o può andarvi male. Potreste pescare degli ordini che non riuscite ad evadere o pescare sempre la stessa tipologia di vite rendendo quindi la vostra produzione tutta uguale. Questo è il punto più critico del gioco in cui il caso è preponderante rispetto alla strategia. Hmm..

Meccaniche (Essential Edition)

Quanto detto fino ad ora vale per tutte le edizioni di Viticulture, ma abbiamo visto che nell'Essential Edition sono state introdotte alcune piccole modifiche. Una di queste riguarda le carte Mamas e Papas. Queste vengono distribuite ad inizio partita ai giocatori ed indicano le risorse di partenza per ognuno (monete, carte, numero lavoratori o edifici già costruiti). Una volta terminato il setup iniziale queste carte non vengono più utilizzate. Il loro scopo quindi è quello di randomizzare un pochino la situazione di partenza. L'altra modifica sostanziale (oltre a qualche carta visitatore in più) riguarda i campi. Non vengono più utilizzati quelli sulla plancia dei giocatori ma vengono sostituiti delle carte campo. Questo permette ai giocatori di vendere uno dei propri terreni per poter ottenere qualche moneta in più, andando però a ridurre lo spazio di dedicato alle viti e quindi influendo anche sulla produzione. Un piccolo consiglio: non abbiate paura ad vendere uno dei vostri terreni ad inizio partita. Qualche moneta in più potrebbe aiutarvi a partire con il piede giusto e potete sempre ricomprarvi il terreno in un secondo momento.

Tema e Ambientazione

Il tema centrale del gioco è chiaro fin dal nome: il Vino, anzi per essere ancora più precisi la Viticoltura. Aprendo la scatola e guardando il materiale si viene subito trasportati in questo mondo. I disegni sui vari componenti e la scelta dei colori utilizzati sono davvero ottimi, trasmettono subito una sensazione di calma e tranquillità. Proprio come trovarsi sulle colline toscane o tra le Langhe durante un bel pomeriggio di inizio Maggio. Alcuni forse potrebbero trovare i colori un po' piatti e troppo uguali, ma personalmente trovo che si adattino molto bene a questa ambientazione. Nei giochi con queste meccaniche c'è sempre il rischio che durante la partita il tema centrale si perda un po' e si pensi solo a come ottimizzare le proprie azioni per avere più punti possibili. In Viticulture invece c'è da dire che il tema resiste abbastanza. Piantare le viti, vendemmiare e produrre il vino per poi completare gli ordini sono le azioni principali per fare punti. E guarda caso sono anche le stesse macro attività che compie una vera azienda vinicola. Alcuni appassionati magari si chiederanno anche quali vini o varietà di uva sono presenti nel gioco o se sono solo semplicemente bianco e rosso. Anche sotto questo punto di vista è stato fatto un buon lavoro. Tra le carte verdi infatti troviamo: Sangiovese, Malvasia, Pinot, Syrah, Trebbiano, Merlot, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Chardonnay. L'idea di fondo del tema è interessante ed è resa molto bene nel gioco, non c'è che dire.

Aspetti Chiave

  • Piazzare lavoratori! Si, ma in due fasi: A differenza di quasi tutti i giochi dello stesso genere, in Viticulture ci sono due distinte fasi di piazzamento lavoratori per ogni round, ognuna con differenti azioni. Non solo quindi bisogna scegliere dove piazzare i lavoratori, ma bisogna stare attenti anche a quando farlo. Investire molto sulla prima fase e non avere lavoratori nella seconda? Puntare sulla seconda regalando le azioni della prima agli avversari? Bilanciare le azioni tra le due fasi?
  • Ordine di gioco diverso ad ogni round: Molto simpatica e molto interessante a livello di strategia la possibilità di scegliere la posizione di partenza ad ogni round. Partire per primi ma senza ottenere bonus (o magari con qualche bonus non troppo utile) oppure partire a metà o per ultimi ma con bonus molto più interessanti? Scegliere correttamente la posizione di partenza ad ogni round in base alla strategia che si vuole attuare quindi risulta molto importante per poter vincere la partita.

Da Migliorare

  • Il vino non è così importante: A causa del grande potere delle carte gialle e blu, è possibile fare molti punti senza mai vendemmiare o produrre vino neanche una volta. Questo sbilancia leggermente il gioco e sicuramente lo porta un po' fuori tema. "Obbligare" i giocatori a produrre più vino sarebbe stato più adatto ad un gioco del genere.
  • Casualità e fortuna troppo presenti: Le carte sono il motore del gioco ma purtroppo queste vengono pescate in maniera totalmente casuale andando a inibire le possibili strategie dei giocatori. Questo si verifica soprattutto per le carte vigna (verde) e ordine (viola). Se queste non sono "sincronizzate", e mostrano tipologie di vino diverso tra quello che è possibile produrre e quello che è possibile spedire, risulta quasi impossibile fare punti in questo modo. Una soluzione con un mercato scoperto da cui scegliere le carte sarebbe stata più interessante.

In Sintesi

All'interno del nostro gruppo Viticulture Essential Edition ha ricevuto pareri abbastanza contrastanti. Ha dei grandi punti di forza come gioco, ma purtroppo soffre anche di qualche piccolo problemino di bilanciamento. La gestione delle carte non ci ha convinto all'unanimità, troppo casuale e soprattutto troppo influente sul risultato della partita. Va bene inserire un po' di fortuna del gioco ma così forse è eccessiva, visto che il gioco ha del gran potenziale ma non viene sfruttato a pieno. Con un mercato di carte o altri sistemi di pescaggio (es: peschi 2 e ne tieni 1) probabilmente sarebbe stato più interessante, anzi più strategico. Non è il miglior gioco con piazzamento lavoratori disponibile al giorno d'oggi ma presenta sicuramente dei punti di forza e un tema originale ottimamente realizzato. Nonostante questo è risultato un acquisto molto interessante e sicuramente ci faremo altre partite!

Ambientazione e Tema
8.50
Meccaniche e Profondità di Gioco
8.00
Longevità e Rigiocabilità
8.00
Materiali e Organizzazione
8.50
Bilanciamento e Scalabilità
6.50
Totale
7.90