Welcome To… – Costruiamo il nostro quartiere perfetto

Welcome To.. Johnny In Scatola! Benvenuti sul sito e benvenuti a questa nuova recensione. Oggi parliamo di Welcome To... un gioco di Benoit Turpin in cui, un qualsiasi numero di giocatori (esatto, nessun errore, qualsiasi numero di giocatori), veste i panni di architetti degli anni '50 alle prese con la valorizzazione di un quartiere. Il gioco arriva in Italia grazie a Fever Games, prima, e GateOnGames ora, che ultimamente non sbaglia un colpo. Si tratta di un titolo non troppo impegnativo ed adatto a tutti, con partite da meno di mezz'ora.  Un gioco perfetto per serate con molti amici o da portarsi dietro durante qualche gita. Alcuni di voi storceranno il naso a vedere che si tratta di un titolo flip and write (o "gira e scrivi" se preferite), ma vi consiglio di leggere fino in fondo per scoprire se si tratta di un gioco che merita o no di entrare a far parte della vostra collezione.

Materiali

Welcome To...

La scatola è di dimensioni contenute (20cm circa), ed è adatta a far entrare il blocco di fogli segnapunti (100), il regolamento, 4 schede aiuto giocatore e le 110 carte (81 carte costruzione con numeri e azioni, 11 carte per modalità avanzata e solitario e 18 carte di piani urbanistici) . Purtroppo però non ci sono inserti per i materiali e le carte ruzzolano spesso in giro per la scatola se non insacchettate corretamente ogni volta. La qualità dei componenti è molto buona e risultano tutti piacevoli al tatto, ma ci sono giusto dei piccoli dettagli che renderebbero il tutto perfetto. Innanzitutto i fogli del blocchetto segnapunti sono stampati solo lato fronte. E' così nel 90% dei casi in giochi del genere, ma Welcome To... è fatto davvero bene da risultare quasi una droga e 100 fogli finiscono in un lampo (a differenza di altri giochi)! Averli fronte-retro avrebbe permesso un numero doppio di partite, ma fortunatamente, sul sito ufficiale, è possibile reperire e stampare la scheda segnapunti per giocare all'infinito. Il secondo piccolo appunto è la mancanza delle penne o delle matite nella scatola. Va bene che non è un componente difficile da reperire e lo si trova in ogni casa, ma avere delle matite siglate avrebbe fatto sicuramente un'impressione diversa.

Meccaniche

La meccanica principale del gioco è "gira e scrivi", una rivisitazione della classica "tira e scrivi" ma a cui si sostituiscono le carte ai dadi. Ad ogni turno si girano delle carte (comuni a tutti) e ogni giocatore deve scrivere qualcosa sulla propria scheda in base alle carte scelte. La sostituzione dei dadi con delle carte risulta un ottimo compromesso tra casualità e bilanciamento, in quanto è possibile controllare la frequenza di uscita di ogni numero (cosa invece impossibile con i dadi) permettendo quindi ai giocatori un minimo di pianificazione senza però abbandonare completamente il caso. L'obiettivo del gioco è semplice, ottenere più punti possibili riempendo le tre file di case con numeri in ordine crescente. Ad ogni turno, tutti i giocatori in contemporanea scelgono una delle 3 coppie di carte disponibili e scrivono il numero su una qualsiasi abitazione libera della propria scheda (mantenendo il vincolo dei numeri in ordine crescente) e, se vogliono, compiono anche l'azione associata. Le azioni disponibili sono 6, ogununa delle quali permette di avere un vantaggio su una certa area. Durante la partita quindi sarà necessario impostare una strategia per massimizzare il risultato finale con le carte disponibili. Siamo davanti più ad un "controllo del caso" che ad una decisione strategica vera e propria. Durante la partita infatti vi troverete davanti a delle scelte a cui non è possibile dare una risposta corretta poichè dipende tutto dal giro di carte successivo. Il fattore "fortuna" quindi potrebbe sembrarvi molto presente, ed è così, ma tenete anche conto che tutti i giocatori giocano con le stesse carte, quindi un punteggio finale maggiore dipende anche da una strategia di posizionamento diversa.

Tema e Ambientazione

Il tema del gioco è la costruzione di un quartiere durante il boom demografico degli anni '50 negli Stati Uniti. E' difficile rendere un qualsiasi tema in un gioco del genre, ma Welcome To... fa un discreto lavoro sotto questo punto di vista. Le piscine e i parchi aiutano un po' a dare un senso di case e quartiere alle varie caselline della scheda, mentre le altre azioni risultano molto astratte rispetto al tema. Durante la partita si tiene poco conto infatti del tema ma si tende a valutare i blocchi in maniera astratta per massimizzarne il punteggio. Il resto dei materiali comunque è realizzato seguento il tema: i numeri sulle carte sono rappresentati come numeri civici di abitazioni e il retro delle schede riassuntive per i giocatori riporta delle pubblicità in stile anni '50, completamente inutili ai fini del gioco ma molto belle per creare l'ambientazione.

Aspetti Chiave

  • Scalabilità: Per come è strutturato e per le sue meccaniche è possibile giocare a Welcome To... da soli, con altre 100 persone, o anche di più in realtà, l'unico limite è il numero di amici che riuscite a far a giocare.
  • Velocità del turno: Si gioca tutti in contemporanea e questo azzera praticamente i tempi morti e, poichè le azioni sono limitate, i turni si svolgono abbastanza velocemente, anche per i pensatori più accaniti (vedi Pauro).

Da Migliorare

  • Multi-Player: Va bene che è possibile giocare con un numero imprecisato di persone, ma l'interazione tra i giocatori è praticamente nulla, tanto che alla fine sembra di giocare da soli. Durante la partita la sfida è più contro se stessi che contro gli altri, e anche guardare cosa stanno segnando sulla propria scheda gli avversari non dà alcun vantaggio per possibili strategie da attuare o simili.
  • Modalità Solitaria: La modalità solitaria prensente nel gioco non dà nessuna soddisfazione, non ponendo obiettivi o avversari immaginari da battere. C'è da dire che però questa è stata rivista ed è disponibile una nuova modalità in solitaria avanzata all'interno delle espansioni.

In Sintesi

C'è poco da dire, Welcome To.. merita, è piacevole da giocare ed è adatto a tutti, sia per veolcità di spiegazione delle regole che per complessità. E' presente un'eleganza nella sua semplicità che si percepisce solo giocando qualche partita. La casualità delle carte rende ogni partita completamente diversa dalla precedente ma nonostante il fato sia presente, ogni giocatore è autore del proprio destino. Se siete amanti del genere è un titolo che non potete farvi scappare, mentre se non siete appassionati di roll and write o flip and write, vi consiglio di dare a Welcome To.. una possibilità, potrebbe stupirvi positivamente!

Ambientazione e Tema
8.00
Meccaniche e Profondità di Gioco
8.50
Longevità e Rigiocabilità
8.25
Materiali e Organizzazione
7.00
Bilanciamento e Scalabilità
9.50
Totale
8.25