Elysium – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

Dopo diversi mesi passati sulla libreria è arrivato il momento di tirar giù e provare Elysium. Si tratta di un titolo di Matthew Dunstan Brett J. Gilbert dove i giocatori vestono i panni di ambiziosi semidei che cercano di reclamare un posto in cima all'Olimpo. Come sempre partiamo guardando i materiali. Troviamo ben 168 carte, il che permette ad Elysium di essere considerato, a tutti gli effetti, un gioco di carte. Troviamo inoltre 4 mini plance in cartone (una per ogni giocatore), 130 (circa) token vari sempre in cartone, e 17 pedine in legno. La qualità del materiale è ottima, le carte scivolano bene e presentano una buona trama in rilievo, i token sono belli spessi e le pedine in legno sono grandi e adatte anche alle persone daltoniche grazie agli adesivi in dotazione. Il tutto è organizzato davvero molto bene all'interno della scatola, gli inserti presenti sono ben realizzati oltre che comodi. Una volta riposti tutti i materiali di gioco all'interno della scatola viene infatti creato un tempio sfruttando le plance, le carte e gli inserti. Non è molto utile ma è una cosa davvero carina che immerge i giocatori nel tema del gioco già dall'apertura della scatola.

Le meccaniche di Elysium potrebbero non sembrare subito chiare leggendo il regolamento, ma vi assicuro che procedendo con la partita diventeranno chiare. Le carte presenti sono divise in 8 mazzi di colori diversi(uno per famiglia) e ogni partita si gioca solo con 5 famiglie a piacere. Questo da sicuramente più varietà ad ogni partita e allunga la longevità del gioco visto le possibili diverse combinazioni. L'unico problema è la conoscenza delle carte. Ogni carta infatti ha un valore, un proprio potere e proprie modalità di attivazione. Conoscerle tutte, e sapere cosa potrebbe trovarsi nel mazzo, è necessario per creare combo e strategie efficaci, ma ovviamente richiede tempo e qualche partita alle spalle.

Il gioco è diviso in 5 epoche, in ognuna delle quali troviamo 4 turni (il che porta il gioco a durare circa 40-60 minuti). In linea di massima, nel proprio turno di ogni epoca, si sceglie una carta (o un impresa, ovvero le carte nel tempio) dal pool comune pagando una delle proprie 4 colonne, da questo momento in poi è possibile utilizzarne il potere (sempre seguendo le regole di attivazione sulla carta). Una volta terminate le proprie colonne si conclude un'epoca e si decide se e quali carte convertire in punti vittoria (andando però a perderne il loro potere). I punti sono assegnati in base a dei set di carte che andremo a creare: sfruttando colori, e quindi famiglie, diverse o mantenendo carte delle stesse famiglie ma con valori diversi. Al termine delle 5 epoche si conteggiano i punti dei set creati e chi ha totalizzato più punti è il vincitore.

Potrebbe sembrare un classico gioco di carte di creazione set, ma in realtà i diversi poteri delle carte permettono di applicare una miriade di strategie differenti. Oltre ad occuparci delle carte poi, dobbiamo tenere conto anche delle nostre risorse, necessarie per aggiungere le carte ai set. E' presente anche una buona interazione tra i giocatori: sia nella scelta di carte dal pool comune, sia nei poteri di alcune carte. Oltre a questo è presente anche una meccanica di racing che fornisce punti extra ai giocatori che terminano per primi alcuni set.

Elysium è quindi di un gioco completo che, una volta conosciute le carte, è in grado di regalare partite avvincenti. Le modalità per fare punti sono semplici e limitate, ma nonostante questo, è possibile approcciare il gioco in modi diversi, a seconda della strategia che si ha in testa. L'ambientazione e il tema poi sono molto presenti e ogni disegno sulle carte è una piccola opera d'arte. Se lo trovate in giro (anche se ormai sembra uscito dal catalogo Asmodee Italia) non esitate a prenderlo e farci qualche partita. E' un vero peccato che sia rimasto inutilizzato sulla libreria per così tanto tempo.

Impressioni iniziali sul gioco
  • 7.5/10
    Johnny - 7.5/10
  • 7/10
    Gorzorg - 7/10
7.3/10