Istanbul – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

La categoria "giochi di strategia per 2-5 giocatori" è sicuramente super affollata da titoli di vario genere, ma ce ne sono alcuni che spiccano sopra gli altri. Uno di questi è Istanbul, di Rüdiger Dorn, vincitore anche del premio Kennerspiel des Jahres del 2014. Cominciamo come sempre dalla scatola e da quello che contiene. La scatola è di dimensioni classiche rettangolari (31.5 x 22.5 x 7.0 cm) e al suo interno troviamo una discreta quantità di componenti. Per quanto riguarda i componenti in cartoncino da defustellare abbiamo: 16 Tessere Area, 5 Carretti con 15 Estensioni per i Carretti, 16 Terresere Moschea, 10 Tessere Mercato, 5 Schede riassuntive e 57 Monete in vari tagli. Oltre al cartoncino, alcuni elementi di gioco sono in legno (con alcuni adesivi da applicare), come il mercante, gli assistenti, il familiare e gli indicatori merci per ogni giocatore (11 x 5), oltre il governatore e il contrabbandiere. Per non farci mancare niente abbiamo anche dei componenti in plastica, ovvero due dadi e 32 Rubini. Di materiale quindi c'è ne in abbondanza e la qualità in generale è buona. Purtroppo però l'edizione Asterion PressMatagot è multilingua (Italiano, Francese) e il fronte di tutte le tessere è stato usato per la lingua Francese, con l'Italiano relegato al retro (con i relativi disagi). Punto a sfavore per l'organizzazione dei materiali. All'interno della scatola infatti è presente solo una semplice vaschetta in cartoncino e qualche bustina in cui chiudere i componenti. Niente inserti in plastica per organizzare il tutto (cosa che crea un po' di fastidio se tenete i vostri giochi in verticale sulla libreria).

InIstanbul ogni giocatore interpreta un mercante della città alla ricerca di preziosi rubini per diventare il mercante più famoso della città. La meccanica di base è Pick-up and Deliver,  che permette ai giocatori di spostarsi a piacimento sul tabellone modulare 4x4 (modificabile ad ogni partita). Ci sono alcune restrizioni al movimento però. E' possibile spostarsi di massimo due aree per turno e, per poter attivare l'azione dell'area, è necessario raccogliere o lasciare uno dei propri aiutate (quando si sposta il proprio mercante anche le pedine aiutante sotto di lui lo seguono). Tutto il resto è strategia, raccogliere materie sul proprio carretto per venderle ai mercati, recarsi nelle moschee per ottenere dei benefici, comprare rubini dal gioielliere o scambiarli con delle risorse, ecc. Le possibilità sono quindi molte e scegliere quella giusta per la partita è la chiave del gioco. Il tutto risulta ben bilanciato, infatti risulta estremamente difficile vincere utilizzando sempre una sola strategia e le partite (sia a 2 che a 5 giocatori) finiscono sempre con 1 o 2 rubini massimo di scarto. Contrariamente a quanto si possa pensare da un titolo del genere, le partite sono molto veloci, 30-45 minuti massimo (una volta comprese tutte le regole).

Istanbul risulta quindi un ottimo titolo e, già dopo una partita, si capisce perché ha vinto il premio Gioco dell'anno per esperti. Se proprio vogliamo trovare un difetto al gioco possiamo dire che le aree disponibili sono poche. Avere altre 3/4 aree in più avrebbe sicuramente giovato alla longevità del gioco e alla voglia di rigiocarlo, ma per questo esistono le espansioni. Tirando le somme Istanbul risulta una piacevole scoperta in grado di regalare momenti di divertimento senza però farci fumare il cervello o occuparci 3 ore. Un titolo che non può mancare in una collezione come si deve!

Impressioni Iniziali sul Gioco
  • 8/10
    Johnny - 8/10
  • 8.5/10
    Gorzorg - 8.5/10
  • 6.75/10
    Pauro - 6.75/10
  • 7/10
    Eriette - 7/10
  • 5/10
    Ramingo - 5/10
7.1/10

Commento

Gioco di strategia leggero in grado di premiare il giocatore che più ha meritato la vittoria con le sue scelte. Perfetto primo piatto in una serata giochi!

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