Lettere da Whitechapel – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

Londra, 1888, quartiere Whitechapel, territorio del famoso Jack lo Squartatore. Questa è l'ambientazione (nonché punto di forza) del gioco di cui parliamo oggi, ovvero Lettere da Whitechapel, edito in Italia da Giochi Uniti e disponibile in una nuova edizione rivisitata. All'interno della scatola di questa nuova edizione troviamo: un tabellone di gioco, le pedine dei poliziotti, di Jack e delle sventurate (tutte realizzate in legno), lo schermo di Jack e i segnalini indizi in plastica trasparente. La qualità dei materiali è buona, sono facili da maneggiare e resistenti all'usura. All'interno della scatola (di dimensioni classiche, 29x29 cm circa) è presente un divisore in plastica per organizzare i sacchetti contenenti i diversi componenti. Lettere da Whitechapel è un gioco di deduzione e bluff per 2/6 giocatori, in cui un giocatore interpreta i panni di Jack lo Squartatore, all'opera durante l'uccisione di 5 sventurate, mentre i rimanenti giocatori interpretano 5 poliziotti che cercano di fermare il famigerato assassino. Il gioco è quindi strutturato come 1-vs-Tutti, o vince Jack, o vincono tutti i poliziotti insieme. Durante il corso delle 4 notti in cui è diviso il gioco, Jack ucciderà le sventurate (su una casella del tabellone di gioco) e dovrà far ritorno alla propria abitazione (segreta, e decisa da Jack ad ogni partita) senza venir catturato dalla polizia. Starà a loro il compito di scoprire dove si trova Jack ed andare ad arrestarlo. Ogni notte si divide in 2 fasi: Uccisione e Ricerca, e ogni fase permette ai giocatori di svolgere azioni ben definite. Una volta comprese queste meccaniche il gioco fila via liscio e l'unica difficoltà, per i poliziotti, è la bravura di Jack.

Anche Lettere da Whitechapel, come altri giochi simili, mostra alcuni punti deboli dopo qualche partita. Il primo punto sicuramente riguarda i ruoli: poiché si gioca uno contro tutti, il giocatore che muove Jack si divertirà più degli altri giocatori dato che è lui che gestisce tutto il gioco. Se si gioca in più di 2 giocatori poi, anche gli agenti della polizia vanno incontro a qualche difficoltà: mettere d'accordo 5 teste non è sempre facile ed è possibile che con il passare dei turni un giocatore inizi a prevaricare sugli altri trasformando così le dinamiche da 1-vs-Tutti a 1-vs-1 (con gli altri che si annoiano). Queste dinamiche purtroppo sono uscite in quasi tutte le partite fatte (si salvano solo le partite 1-vs-1) e ciò ha reso l'esperienza di gioco poco piacevole ad alcuni (sempre lato agenti di polizia, mai lato Jack). Il consiglio è sicuramente di giocarlo in 2 (massimo 3) persone e di far interpretare Jack a giocatori diversi ogni partita. In questo modo il gioco torna equilibrato e risulta a tutti piacevole da giocare.

Impressioni iniziali sul gioco
  • 7/10
    Johnny - 7/10
  • 9/10
    Gorzorg - 9/10
  • 3/10
    Pauro - 3/10
  • 8/10
    Eriette - 8/10
  • 5/10
    DaveThe - 5/10
  • 8/10
    Meg - 8/10
  • 5/10
    Ramingo - 5/10
6.4/10

Commento

Amato o odiato a seconda del ruolo scelto e dal numero di giocatori in partita. Il gioco permette di tenere alta la tensione e immergersi nella Londra di fine 1800 solo con massimo 3 giocatori.

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