Orléans – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

Orléans, capolavoro di Reiner Stockhausen, è sempre stato uno di quei giochi che vedevo nella classifica (zona Top 30) di BoardGameGeek di cui ignoravo tutto a parte il nome. Recentemente, dopo una velocissima occhiata alle meccaniche di gioco, ho deciso di prenderlo quasi a scatola chiusa per provarlo. Partiamo dal contenuto della scatola, la versione che ho acquistato è la prima edizione italiana (2016) della Cranio Creations con codice CC045. Una volta aperta, oltre alle plance di gioco (una per giocatore più due comuni) e ai segnalini di legno, si trovano diverse pagine con monete, personaggi, risorse ed edifici da defustellare. Questa è una delle parti che preferisco quando apro un nuovo gioco, staccare tutti i componenti e organizzarli nella scatola. Purtroppo però la scatola non offre degli inserti di plastica con le varie posizioni per i differenti componenti (come accade per la maggior parte dei giochi ormai), ma al suo interno sono presenti alcune bustine di plastica con cui dividere i componenti di gioco.

Il vero punto debole del gioco però è il manuale, che ad un primo approccio non risulta di facile lettura e tralascia/posticipa alcuni dettagli che sarebbe stato utile esplicitare prima per comprendere meglio le meccaniche. A questo proposito, se non conoscete il gioco e vi state approcciando per la prima volta, vi consiglio di guardare un video con le regole prima di leggere il regolamento ufficiale.

La prima partita di test è stata effettuata con 2 giocatori (il gioco prevede fino a 4 giocatori), entrambi alla prima esperienza con Orléans. Dopo alcuni dubbi iniziali sulle diverse azioni da compiere ogni turno il gioco è filato liscio. Le possibilità di accumulare punti vittoria sono diverse ed ogni giocatore può adottare una strategia diversa a seconda del momento. Il meccanismo di pesca dei propri lavoratori dal sacchetto aggiunge anche quel tocco di casualità che alleggerisce il gioco e costringe spesso a ripensare alle azioni da eseguire, senza però influire troppo sul risultato finale del gioco. Con due giocatori Orléans è molto interessante, "leggero" (o forse meglio "non troppo complicato") e strategico al tempo stesso, anche se un paio di regole speciali modificano leggermente la dinamica. Non vedo l'ora di poterlo provare con 3 o 4 giocatori in modo tale da sfruttare qualche strategia in più. Sicuramente sono rimasto piacevolmente colpito da questo titolo. Dopo aver fatto una partita ti viene subito voglia di farne un'altra, soprattutto se perdi per 2 soli punti. Per il momento mi sento di consigliarlo a tutti quelli che cercano un buon Worker PlacementPool Building.

Impressioni iniziali sul gioco
  • 8.5/10
    Johnny - 8.5/10
  • 9/10
    Gorzorg - 9/10
8.8/10

Commento

Il gioco, con le sue meccaniche e strategie ti appassiona già dalla prima partita, anche se c’è qualcosa da migliorare nel packaging del prodotto.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sending
Your rating:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.