Shadows over Camelot – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

"Le forze del male si stanno radunando intorno a Camelot: il Cavaliere Nero è stato avvistato in cima ad una desolata collina; una Morgana pianificatrice progetta la sua vendetta; le truppe di Sassoni e Pitti si stanno muovendo; e acri di legname sono stati tagliati per costruire le Macchine d’Assedio." Questa è la premessa di Shadows over Camelot, un gioco cooperativo per 3-7 giocatori, ideato da Bruno Cathala e Serge Laget. Il gioco è edito da Days of Wonder, conosciuta per la qualità dei giochi e dei materiali che mette sul mercato, che, anche questa volta, non si smentisce. Il gioco si presenta in una scatola quadrata di dimensioni classiche (29 cm circa), zeppa di materiale. Al suo interno infatti troviamo: 4 diversi tabelloni di gioco, 16 spade da defustellare, 186 carte (di ottima fattura), 7 schede personaggio, 7 dadi colorati (uno per personaggio) e ben 30 miniature (13 diverse tra loro). Il tutto ovviamente risposto negli appositi spazi all'interno della scatola. La Days of Wonders non si smentisce mai.

Come abbiamo già detto si tratta di un gioco cooperativo, ovvero tutti i giocatori giocano insieme contro il gioco stesso per far prevalere il bene, mentre il gioco combatte con le forze del male. Tutti, a meno che tra loro non ci sia un traditore. Ad inizio partita infatti, ogni giocatore pesca un ruolo segreto che può essere Leale o Traditore, e in base a questo deve giocare di conseguenza e senza farsi scoprire. Shadows over Camelot è strutturato come una serie di Quest che i giocatori devono vincere per far prevalere il bene a Camelot. Ogni giocatore quindi è libero di spostarsi per i tabelloni in maniera autonoma e combattere (o no?) per la Quest necessaria in quel momento. Una delle particolarità del gioco è che è possibile aggiungere rimuovere giocatori durante la partita senza che il gioco ne risenta, grazie appunto a come è stato strutturato. Ad ogni turno però ogni giocatore è costretto a pescare una carta malvagia e applicarne immediatamente gli effetti. Grazie a questa semplice meccanica, il gioco risulta ben bilanciato e molto impegnativo per i cavalieri leali al regno. Vincere la partita infatti è difficile, soprattutto se i cavalieri leali sono in numero esiguo, ma non impossibile. Ed è proprio questo che fa si che Shadows over Camelot sia davvero un bel gioco. Non per niente nel 2006, quando è uscito, la giuria del Spiel des Jahres, gli ha assegnato un premio speciale: Miglior Gioco Fantasy.

Le partite non sono veloci, di va da 60 a 90 minuti circa (a seconda della bravura dei giocatori), ma sono sicuramente divertenti e riescono a tenere il giocatore con il fiato sospeso fino alla fine. Uno dei giochi più interessanti della collezione.

Impressioni iniziali sul gioco
  • 9/10
    Johnny - 9/10
  • 6/10
    Gorzorg - 6/10
  • 7.5/10
    Ramingo - 7.5/10
  • 8.5/10
    Eriette - 8.5/10
7.8/10

Commento

Meccaniche semplici e scarsa probabilità di vittoria risveglieranno lo spirito del cavaliere dentro di voi per salvare il regno di Camelot dalle disgrazie che si avvicinano. A meno che siate dei cavalieri non leali al regno. In questo caso combatterete a fianco degli altri, cercando però di minare le fondamenta del regno affinché le forze del male prevalgano.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sending
Your rating:

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.