Villagers – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

Sono rimasto colpito già la prima volta che ho scoperto Villagers. Il tema mi piaceva, la grafica minimal era apprezzabile e dalle descrizioni mi sembrava, nel complesso, un buon gioco. Purtroppo però l'ho scoperto solo a campagna Kickstarer terminata e quindi ho dovuto aspettare l'arrivo nei negozi per poter metterci sopra le mani. Il gioco è nato da un'idea di Haakon Gaarder, che è riuscito a ottenere ben quasi 500.000 sterline di finanziamento, e che ne ha curato anche l'aspetto grafico oltre alle meccaniche di gioco. Fortunatamente però dal termine della campagna all'arrivo nei negozi non c'è stato molto da aspettare, grazie anche al rapido lavoro di MS Edizioni, che ne cura la versione italiana. In Villagers i giocatori (da 1 a 5) vestono i panni di fondatori di nuovi villaggi il cui obiettivo è quello di accogliere i migliori lavoratori e creare delle sinergie tra le loro professionalità per far prosperare al meglio il proprio villaggio. Si tratta di un gioco di carte e infatti all'interno della scatola troviamo circa 170 carte e 150 segnalini moneta (in cartone). Le partite sono abbastanza veloci e durano da 30 a 60 minuti circa, in base al numero di giocatori.

Le meccaniche alla base di Villagers sono il drafting delle carte dal mercato centrale e la costruzione del proprio villaggio tramite collezione di set di lavoratori per accumulare più punti. Ogni partita è composta da più round e ogni round è diviso in due fasi, una fase di acquisizione, dove si pescano dal mercato comune (in modo alternato) le carte paesano, e una fase di costruzione, in cui i paesani entrano a far parte del proprio villaggio. Per inserire alcuni paesani all'interno del proprio villaggio è necessario seguire alcune regole di posizionamento e creare delle catene produttive in base ai lavori dei singoli paesani. In due punti precisi del gioco (poco prima della metà e all'esaurimento delle carte del mercato) è previsto il conteggio delle entrate di ogni villaggio, utile a conquistare punti (monete) per la vittoria finale.

Nonostante le 28 pagine del manuale (non disperatevi, sono comunque pagine di dimensioni ridotte e comprendono anche la modalità in solitario) Villagers risulta semplice da imparare e una volta compreso il flusso di gioco si possono iniziare a creare le proprie strategie per far crescere il nostro villaggio.

Dopo un paio di partite di test devo dire che l'impressione positiva che avevo sul gioco, prima dell'acquisto, è stata confermata. Le partite sono piacevoli e non impegnano troppo i giocatori con conti e ipotesi su mosse degli avversari. E' facile approcciarsi al gioco, anche per i meno esperti, ma presenta qualche cosa in più dei classici giochi gateway (ovvero giochi divertenti e con meccaniche facili da spiegare anche a chi non è avvezzo al mondo dei giochi in scatola). Sicuramente tornerà presto sul tavolo per nuove partite (anche in solitaria). A breve quindi per una recensione più approfondita!

Impressioni iniziali sul gioco
  • 8/10
    Johnny - 8/10
  • 7.5/10
    Gorzorg - 7.5/10
7.8/10

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