Vudù – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

Non esistono solo giochi lunghi e complicati che fanno scervellare i giocatori per ore intorno ad un tavolo ma esiste anche una categoria di giochi definita filler, più leggeri, più veloci ed accessibili dalla maggior parte delle persone. Il gioco di oggi ricade perfettamente in quest'ultima categoria. Stiamo parlando di Vudù, un party game ideato da Francesco Giovo e Marco Valtriani disponibile in Italia grazie alla Red Glove.  I giocatori interpretano dei perfidi stregoni che a colpi di maledizioni dovranno rendere impossibile la vita ai propri avversari. Il gioco si presenta in una scatola abbastanza compatta (15x15 cm) e al suo interno troviamo: 46 Carte maledizione, 13 Carte artefatto, 6 Sfere segnapunti in plastica, 5 Dadi personalizzati e 1 Bambolina Vudù. All'interno della scatola non sono presenti scompartimenti dedicati ai vari componenti, visto che l'interno della scatola serve come segnapunti durante la partita (pessima idea!) ma sono presenti due vaschette in cui riporre il materiale.

Le meccaniche di gioco sono molto semplici. Ad ogni turno vengono lanciati i 5 dadi e il risultato ottenuto servirà per lanciare ai nostri avversari le maledizioni che abbiamo in mano.  E' possibile inoltre spendere uno degli ingredienti per ritirare gli altri dadi o due ingredienti qualsiasi per pescare una nuova carta maledizione o artefatto. Le carte maledizione sono in pratica delle carte che aggiungono delle regole particolari specifiche per il giocatore che subisce la maledizione. Per esempio: il giocatore deve ululare prima di tirare i dadi, il giocatore deve coprirsi un occhio con una mano fino alla fine della partita, ecc.. Se i giocatori non rispettano la maledizione, chi ha lanciato la maledizione ottiene dei punti vittoria e il primo che arriva a 11 vince la partita.

Come è possibile vedere, non si tratta di un grande gioco strategico, ma piuttosto di un party-game perfetto per "fare confusione" a fine serata. Le partite sono abbastanza veloci, anche con più giocatori difficilmente si superano i 30 minuti. Le maledizioni presenti all'interno del gioco sono di diverso tipo, alcune sopportabili, altre molto meno. Purtroppo però, dopo qualche partita, si inizia a notare come le carte maledizione siano poche. Averne almeno il doppio all'interno della scatola avrebbe sicuramente aiutato. Attualmente, senza espansioni, la ri-giocabilità del gioco sul lungo periodo è molto bassa. Tutte le partite fatte non sono mai riuscite ad entusiasmarmi. La possibilità di ignorare direttamente una maledizione regalando punti all'avversario fa si poi che il gioco perda il suo spunto.

Molto apprezzato invece dai più giovani (8+ sulla scatola) che si divertono come matti a stare su una gamba sola o a tenere i gomiti uniti solo perché glielo dice una carta del gioco.

Impressioni iniziali sul Gioco
  • 4.5/10
    Johnny - 4.5/10
  • 7.5/10
    Eriette - 7.5/10
  • 6/10
    Pauro - 6/10
6.0/10

Commento

Gli obiettivi del gioco sono l’ironia e il divertimento. Purtroppo però, per varie ragioni, il gioco non riesce ad esprimersi al meglio.

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