Wingspan – Unboxing, Prima Partita e Impressioni

WingspanOggi parliamo di un titolo che è riuscito a vincere diversi premi, tra cui vari Golden Geek Awards e il Kennerspiel des Jahres. Stiamo parlando di Wingspan, un gioco di Elizabeth Hargrave per 1-5 giocatori, edito da Stonemaier Games e disponibile in Italia grazie a Ghenos Games. Il gioco, com'è facilmente intuibile dalle immagini, ha come tema principale i volatili e vede i giocatori impegnati a scoprire ed attirare nella propria voliera gli esemplari migliori. Il materiale all'interno della scatola è molto: 212 carte, 5 plance giocatore, 75 mini uova, 5 dadi, 40 cubetti, 103 segnalini, 1 mini voliera da costruire, regolamenti, blocchetti vari e contenitori per le carte ed i token. La qualità si percepisce subito aprendo la scatola, i materiali usati sono tutti di pregio, i cartoncini sono molto spessi e l'attenzione ai dettagli è alta, vista anche la presenza di scatoline per uova e segnalini e al portacarte, che permettono di rimettere tutto nella scatola senza problemi, anche se in quest'ultima non sono presenti inserti. Un ottimo compromesso tra organizzazione e praticità.

Il Gioco

WingspanL'obiettivo di Wingspan è avere più punti degli altri giocatori al termine dei 4 round. Le meccaniche principali sono la gestione della mano, drafting, posizionamento di carte e engine-building. In ogni round si possono compiere fino a 8 azioni e combinarle nel modo corretto turno dopo turno sta ai giocatori. Le 4 azioni possibili sono: Giocare una carta uccello, Ottenere del Cibo (habitat verde), Ottenere delle uova (habitat giallo) e Ottenere delle nuove carte uccello (habitat blu). Ovviamente tutte le azioni sono legate tra loro in qualche modo e solitamente il costo di un'azione è il bonus di un'altra azione. Fino a qui, niente di trascendentale. La particolarità del gioco sta nel fatto che molte delle abilità presenti sulle carte, non vengono attivate quando la carta viene giocata, ma vengono attivate quando si ottengono i bonus relativi a quell'habitat. Se per esempio avessimo necessità di ottenere del cibo, e quindi sfruttassimo l'azione verde, non solo otterremmo il cibo evidenziato nella prima casella disponibile, ma andremmo ad attivare anche tutte le abilità degli uccelli presenti nell'habitat verde. In questo modo è possibile creare delle strategie anche sul medio/lungo termine, investendo sugli uccelli con le azioni che ci interessano maggiormente.

Prime Impressioni

Già all'apertura della scatola Wingspan risulta bello da vedere e durante la prima partita risulta anche bello da giocare. Sicuramente non è un gioco che è possibile apprezzare pienamente dopo una o due partite, le carte sono moltissime e tutte diverse tra loro, gli obiettivi (sia privati che comuni) sono diversi e variano ogni partita. Bisogna conoscere un po' le possibili carte e i possibili obiettivi per capire il potenziale del gioco e cominciare a farsi un'idea di possibili strategie da attuare. Durante le prime partite si apprezza più la novità della meccanica di engine-building (anche se non si riesce a sfruttarla a fondo) e si cerca di ottenere il massimo dalle carte che ci offre il caso, senza però sapere cosa aspettarsi davvero. Le aspettative erano alte e, per il momento, sono state pienamente rispettate. Ma sarà così anche tra qualche altra partita o l'eccitazione iniziale svanirà? Lo scopriremo nella recensione più approfondita di Wingspan!