Chronicles of Crime – Il Potere Nascosto – Capitolo #1: Affrontare il mistero (Spoiler)

In Chronicles of Crime si vestono i panni di detective della polizia scientifica di Londra alle prese con alcuni casi. Essendo un gioco guidato da una storia, la conoscenza si alcuni elementi al momento giusto è cruciale, per cui se non lo avete ancora giocato ma avete intenzione di giocarlo vi consigliamo di non leggere ancora quanto segue visto che contiene numerosi spoiler per tutta la partita. Se invece ci avete già giocato o se siete in cerca di un aiuto per andare avanti con la risoluzione del caso vi auguriamo buona lettura. Il tutto è stato leggermente romanzato ma tutte le informazioni utili sono presenti, in caso di difficoltà o se siete bloccati leggere un pezzo del rapporto vi tornerà utile.

Rapporto Polizia Scientifica di Londra
Caso CC-PN-1 (16/01/2019)

E' appena iniziato il pomeriggio di un normale mercoledì di metà gennaio quando veniamo convocati dal nostro Ufficiale Capo Doyle (33). "Miei cari Johnny e Gorzorg, oggi è accaduto un terribile omicidio ad Hyde Park. Il corpo di una giovane donna è stato trovato dal giardiniere poco fa e ho bisogno della mia miglior squadra per scoprire chi è stato. Andate e tornate con il colpevole!". Prendiamo una volante e ci avviamo verso la scena del crimine. Come ci era stato annunciato il giardiniere è li che aspetta il nostro arrivo, ma, per il momento, decidiamo di partire con l'analisi della scena. La prima cosa che ci colpisce è la presenza di una bambola abbandonata accanto al corpo della vittima. "E' troppo grande per essere sua e qui attorno non vedo bambine." mi fa notare subito Gorzorg. "Di chi sarà mai?". Proseguendo con l'analisi della scena troviamo altri particolari interessanti: Una borsa, un libro in francese, una quantità spropositata di sangue, una pala ammaccata e delle siringhe usate. Queste ultime sono sicuramente di qualche frequentatore notturno del parco, dopo una certa ora non deve essere un bel posto qui. La borsa e il libro invece appartengono alla vittima che dai documenti scopriamo chiamarsi Emilie Gérard (10), residente nel quartiere di Kensington.  Il medico legale Dr. Jeremy King è venuto con noi sulla scena e ci dice subito che la ragazza è morta circa 3 ore prima (intorno alle 12:00) e che sul corpo presenta evidenti segni di un attacco.

Andiamo a parlare con il giardiniere, Kyle Thomas (40), che sembra un po' nel panico. Ci racconta di non conoscere la vittima ma ammette che questa mattina avevano discusso perché la sua bambina stava strappando i fiori del parco. Dopo quel litigio dice di non aver più avuto contatti con la vittima e di essersi sorpreso di aver visto che si era suicidata poche ore dopo. Ci guardiamo subito con Gorzorg, "Ecco di chi era quella bambola, ma dove è finita adesso la bambina?". Il signor Thomas continua spiegando che la notte nel parco si aggira uno spacciatoreLeonardo Barouk (46), e conferma che la pala trovata accanto al corpo della vittima è sua, ma sostiene che gli sia stata rubata da un barbone del parco, Ross Hart (41). Prima di andare via raccogliamo un campione del suo sangue (B-) per eventuali confronti. Basta un breve giro nel parco per incontrare su una delle panchine il signor Hart. Cominciamo subito a fargli delle domande sulla vittima. Sostiene di conoscerla poiché una volta è venuta a chiedergli dell'erba, l'ha vista altre volte in giro con un uomo di colore grande e grosso e ci consiglia di andare a chiedere qualche informazioni in un pub irlandese a Soho, dove lei era solita andare. Quando passiamo alla pala però il signor Hart sostiene di non averla vista, a differenza di quando detto dal signor Thomas, il giardiniere.

Qui al parco il nostro lavoro è finito, saliamo sulla volante e ci rechiamo a casa della vittima a Kensington. Arriviamo che sono le 16:00 e notiamo subito una cosa strana: sul campanello è riportato il nome Blanche e non Gérard, come la vittima. Quando suoniamo ci apre la domestica, la signora Martha Boyle (16) che ci avvisa che la signora Blanche non è ancora tornata. Chiediamo subito della vittima e la signora Boyle ci spiega la situazione: la vittima Emilie Gérard è la tata di Clara Blanche (14), la figlia dell'ambasciatrice francese Louise Blanche. La bambina e la tata sono uscite questa mattina dirette verso il parco e da allora non ha ricevuto più nessuna notizia di loro. E' il caso di recarci all'ambasciata a Westminster per parlare con la madre. Durante il tragitto chiamiamo la scientifica che ci informa che il sangue sulla scena del crimine è di due diversi gruppi: A+ e B-. Anche la vittima aveva B- come gruppo sanguigno, quindi probabilmente l'assassino è qualcuno col gruppo A+. Un analisi approfondita sulla vittima inoltre ha rivelato che la morte è stata causata da un arma di piccolo taglio, la pala quindi potrebbe non essere l'arma del delitto. Arriviamo all'ambasciata e subito una guardia, il signor Abel Jordan (48), ci blocca all'ingresso. Non abbiamo un appuntamento con l'ambasciatrice e quindi non possiamo entrare.

Per non perdere troppo tempo ci rechiamo al pub irlandese indiato dal signor Hart, il barbone del parco. Sono le 17:30 e il pub ha appena aperto, il barista, il signor Drake O'Brian, ci accoglie calorosamente. Mostriamo subito una foto della vittima e il signor Drake dice di conoscerla, passa li spesso insieme a quello che sembra il suo compagno, un certo Abel. Ci guardiamo subito con Gorzorg e capiamo "La guardia dell'ambasciata!". Drake inoltre ci conferma anche i giri loschi nel parco di Leonardo Barouk. Per sicurezza preleviamo anche un campione di sangue del barista che si rivela essere 0+.  Saliamo in macchina diretti all'ambasciata e questa volta chiediamo ad Abel di Emilie. Ci racconta della loro storia e ci chiede anche di non dire niente di Emilie a sua moglie. Come sempre preleviamo anche a lui un campione di sangue. Dalle analisi appartiene al gruppo A+, lo stesso che stavamo cercando. Riusciamo poi a parlare con l'ambasciatrice. E' molto sbrigativa quando le parliamo di Emilie, nonostante la tragedia, e dice che ha cose più urgenti di cui occuparsi. Quando le chiediamo della figlia però la sua agitazione sale. Scopriamo che è stata rapita e i rapitori l'hanno contattata per il riscatto: C'è tempo fino alle 22 per lasciare i soldi in un cestino ad Hyde Park. Una chiamata all'intelligence della centrale e rintracciamo il messaggio, proviene da una casa a Lamberth. Macchina, sirene spiegate e siamo li in un attimo.

Sfondiamo la porta dell'appartamento e iniziamo subito a cercare la bambina. Purtroppo non la troviamo ma nella casa sono presenti diverse cose degne di nota: un coltello sporco di sangue (B-), un foglio di carta nella spazzatura "Sappiamo cos'hai fatto. Possiamo pagare per ciò che hai. -Organizzazione M", bottiglie di alcolici vuote e vestiti per bambina e bambino. L'Organizzazione M, noi non l'abbiamo mai sentita. Chiamiamo in centrale per sapere se qualche altro ispettore sa qualcosa ma sembra che nessuno sappia niente. Ormai l'ora del riscatto è vicina. Ci spostiamo ad Hyde Park per tenere d'occhio la situazione. Troviamo Leonardo Barouk, lo spacciatore, che si aggira per il parco con aria sospetta. Proviamo a fargli qualche domanda ma non è molto collaborativo, le uniche informazioni che riusciamo a tirargli fuori sono i nomi di due suoi clienti: Buck BurtonRoss Hart. Gli preleviamo un campione del suo sangue che risulta B+. Lasciamo una guardia a sorvegliare la situazione mentre ci rechiamo all'ambasciata per prendere la madre. Aggiorniamo la signora Blanche sui progressi e quando le mostriamo le foto dei vestiti trovati nell'appartamento a Lamberth, riconosce subito quelli di sua figlia Clara. Prendiamo il mezzo milione di sterline che è riuscita a raccogliere e torniamo al parco, giusto in tempo per lasciare il denaro nel cestino.

Dopo circa 1 ora di attesa un'ombra si avvicina al cestino, afferra la borsa e comincia a correre per il parco. Purtroppo conosce la zona meglio di noi e riesce a scappare. Decidiamo che è il caso di aspettare il rapitore sotto casa, prima o poi dovrà pure tornare. L'intuizione è buona e infatti dopo poco vediamo arrivare Buck Burton. Lo fermiamo subito ma lui nelle risposte è sfuggente, dice di dover correre a casa che suo nipote lo sta aspettando. Preleviamo anche a lui un po' di sangue, che si rivela essere del gruppo A+. Riceviamo all'improvviso una chiamata dall'Ufficiale Capo Doyle. Ci dice che dobbiamo tornare a Scotland Yard per chiudere il caso. Si occuperà lui dell'arresto.

Buck Burton (44) aveva bisogno di soldi e una sera parlando con Abel Jordan scopre della famiglia che stava proteggendo, della bambina, Clara Blanche (14), e della relazione che aveva la guardia con la tata, Emilie Gérard (10). Così gli venne un'idea, rapire la figlia dell'ambasciatrice per un bel po' di soldi. Quella mattina Emilie Gérard ha provato a fermarlo con la pala, ma Buck Burton è stato preso dal panico e l'ha uccisa prima che potesse scappare via con Clara BlancheBuck Burton confessa inoltre di essere stato contattato da una misteriosa Organizzazione M che voleva comprare la bambina rapita, ma ormai lui è dietro le sbarre.

Attestato

  • Tentativi: 1
  • Stelle: 5/5
  • Punteggio 129/100
  • Tempo di gioco: 10h e 5m
Voto Partita
  • 7.75/10
    Johnny - 7.75/10
  • 7.5/10
    Gorzorg - 7.5/10
7.6/10

 

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.