Shadows over Camelot – Quattro valorosi cavalieri in difesa del regno di Camelot

Per chi non lo conoscesse, Shadows over Camelot, è un gioco collaborativo per 3/7 persone che vede l'impersonificazione dei cavalieri di Camelot impegnati a salvare il regno dalle forze del male. La particolarità è che i giocatori giocano contro il gioco stesso che cerca di far prevalere il male, e non contro gli altri giocatori come di solito accade. Era da diverso tempo (mooolto tempo) che non giocavamo a Shadows over Camelot, così ieri abbiamo deciso di provarci. Il gioco, di per sé, è difficilenon inteso come difficoltà di regolamento e complessità, ma inteso come possibilità di vincere, soprattutto in partite con pochi giocatori. Per rendere il tutto ancora più avvincete abbiamo aggiunto anche l'espansione di Sir Bedivere, che aggiunge la scheda di un ottavo cavaliere e l'espansione Merlin's Company che aumenta il potere delle forze del male rendendo più difficile compiere alcune azioni ma che dall'altro lato aggiunge la presenza di Merlino. Poiché l'obiettivo era salvare Camelot, e noi eravamo un po' arrugginiti, abbiamo deciso di giocare senza il traditore. In Shadows over Camelot, esiste la possibilità che uno dei cavalieri giochi, all'insaputa degli altri, con le forze del male, tradendo l'alleanza di Camelot. Questa è una delle meccaniche più interessanti presenti nel gioco perché aggiunge un'infinità di possibili scenari ad ogni nuova partita, rendendo la vittoria ancora più difficile.

Reportage Partita

I quattro cavalieri in difesa del regno erano: Sir Lamorak (Johnny), Sir Bors (Pauro), Sir Bedivere (Faina) e Sir Owain (DaveThe). La prima quest, affrontata dall'intero gruppo, è stata la quest del Sacro Graal. Iniziata da Faina, che ha portato anche Merlino sul posto, subito seguito da Pauro, che ci ha convocati tutti sulla quest, (facilitando i trasferimenti) siamo riusciti a completarla nel giro di pochi turni e ad ottenere la prima reliquia, il Graal. Nel frattempo i seige engine assediavano CamelotPittiSassoni si avvicinavano al regno. Tornati a Camelot per fare rifornimento di carte bianche, abbiamo deciso poi di dividerci per affrontare le varie sfide. DaveThe, visto il potere del suo cavaliere, è rimasto a Camelot per combattere le macchine di assedio (anche se in modo non molto efficace), Faina, si è lanciato alla conquista di ExcaliburPauro, con indomito coraggio, è andato a combattere in solitaria per l'armatura di Lancillotto, mentre io mi sono dedicato a respingere gli attacchi di PittiSassoni. La sconfitta di queste popolazioni ha portato a conquistare altre due spade bianche, quasi in contemporanea alla conquista dell'armatura di LancillottoMerlino intanto proteggeva la quest del Graal da ulteriori carte nere tramutate in macchine d'assedio. Sul fronte Excalibur invece Faina abusava del potere speciale del suo cavaliere per scartare e ripescare carte senza completare la quest. Fortunatamente si sapeva a priori l'assenza del traditore, altrimenti il suo comportamento sarebbe stato perfetto per un'accusa da parte dei cavalieri leali al regno. Non è passato molto però prima del suo riscatto. A seguito di una serie di carte nere non molto favorevoli, Faina sacrifica i sui punti vita rimanenti per evitare la morte di più cavalieri e, visto l'eroico gesto, Pauro decide di utilizzare il Graal precedentemente conquistato per salvare il compagno. Una volta raggiunte le sette spade bianche, tutti i cavalieri sono tornati a Camelot per respingere in massa le macchine d'assedio che ormai avevano circondato Camelot.Ristabilito il numero di seige engine accettabili, Pauro, deciso a ottenere tutte e 3 le reliquie, si è lanciato alla conquista di Excalibur. Subito ho cercato di seguirlo per dargli manforte, ma ci sono voluti ben 3 tentativi (con un'imboscata e una cattura) per potermi muovere da Camelot. Visto il numero di spade bianche presenti sulla Tavola Rotonda, si è deciso di concentrasi sulle macchine d'assedio (in costante aumento) e di tralasciare altre quest (Cavaliere NeroDrago) in modo da aumentare il numero totale di spade (anche se con l'aggiunta di spade nere) e terminare la partita. La tattica ha funzionato, il numero di spade nere è aumentato abbastanza velocemente, portando il totale di spade presenti a 11. Grazie ad un atto di eroismo e a un po' di fortuna (o tattica, come direbbe Paruo) è stata vinta anche l'ultima quest. Le tre reliquie sono state conquistate, e con l'aggiunta delle ultime spade bianche la situazione a Camelot si è risolta in modo favorevole, 10 spade bianche contro 4 spade nere. Il regno è salvo.

Voti Partita
  • 8/10
    Johnny - 8/10
  • 10/10
    Pauro - 10/10
  • 4/10
    Faina - 4/10
  • 6/10
    DaveThe - 6/10
7.0/10

Commento

La mancanza del traditore ha tolto un po’ di brio generale alla partita. Il fato che è riuscito a far pescare a Faina sempre le stesse carte ha influito negativamente sul suo voto finale. Per fortuna Pauro, esaltato dalla conquista di tutti e 3 gli artefatti, ha ri-bilanciato il voto. Il cavaliere DaveThe invece non è riuscito a sfruttare a pieno il proprio potere contro i siege engine, ma ha portato il suo contributo alla nobile causa. Johnny, affrontando i pericoli del viaggio in lungo e in largo per il regno, è riuscito a dare supporto agli altri cavalieri nelle quest e a far prevalere le forze del bene.

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Una risposta

  1. lucyBG ha detto:

    Essendo una grandissima Fan del gioco mi sono subito messo a leggere l’articolo. Complimenti per la partita, è sembrata interessante. La prossima volta però non barate e usate anche i traditori che migliorano il gioco 😉

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